giovedì 18 dicembre 2014

Rispetto agli anni scorsi....

E' proprio una vita che non scrivo nulla su questo povero blogghino bistrattato, ma è che sono successe talmente tante cose dal 24 aprile ed il tempo è diventato così poco..
Giusto per riattaccarmi al post precedente, prometto che sarò brevissima... ... dopo soli 4 giorni mi è arrivata la chiamata per la nuova sede di lavoro. 
Sede più distante da casa, compiti e mansioni nuove, ambientazione differente. 
E come stò dopo 8 mesi? Decisamente più stanca, ma non tornerei indietro... decisamente proprio no..

Esaurito l'argomento, cosa ho fatto in questo periodo? Un sacco di cose in verità, però visto che siamo in periodo pre natalizio mi limiterò alle ultime.
Ovvero cuore da appendere fuori porta (veramente ne ho fatti 2, ovvero uno anche per mamma) e ricordini da regalare alle colleghe per il mio prossimo compleanno. 
Ho trovato una rivista molto carina in edicola con il cartamodello del cuore e l'idea delle decorazioni, a cui però ho aggiunto la fustella della rosa di Natale (più un giro di petali a mano libera perchè la fustella in sè fa un fiore un pò  piccolo.
                           .


I ricordini invece sono nati perchè, insomma, quest'anno faccio i 50, e o facevo finta di niente o li prendevo di petto e così ho deciso preparando queste che io definisco "calamitine da frigo".
Anche qui fustella rosa di Natale, feltro di due spessori differenti, perlina di legno, nastrini, spago, tulle, fustella dei tondi, crepla bianca, calamita, ago e filo e una discreta quantità di colla a caldo.



E' innegabile! Rispetto agli anni scorsi sono stata incredibilmente natalizia...

venerdì 25 aprile 2014

La liberazione! (grazie del suggerimento...)


A volte capita che stai attendendo qualcosa.
Qualcosa che sai che dovrà accadere, per certo o con alta percentuale, ma comunque ancora in data indefinita.
E aspetti, aspetti, e più il tempo passa e più la cosa ti sembra surreale e strana, perchè magari chi aspetta con te, al contrario di te, proprio non vorrebbe che questo qualcosa accadesse mai.
E tu puoi anche capire il perchè, visto che quel qualcosa avrà un diverso impatto su tutti quelli che colpirà, e per alcuni sarà un impatto veramente diverso da quello che aspetti per te.
Poi accade improvvisamente che il tempo cominci a velocizzarsi, e quelli che erano anni diventano mesi, e poi poche settimane e infine pochi giorni.
Il tempo di aspettare è finito.
Sarà poi meglio o peggio.... chi lo sà... perchè stò parlando di lavoro, e il lavoro è lavoro, e può essere più o meno interessante o soddisfacente, ma è appunto quello e non divertimento... 
Però mi aspetto, e quindi in realtà stò attendendo ancora, che quando questa cosa infine si concretizzerà per almeno 5 minuti... i 5 fantastici e meravigliosi minuti che intercorreranno dai guai della vecchia ai guai della nuova situazione, godrò di un aspetto correlato a questo avvenimento, una soddisfazione unica, irripetibile, che attendo da più di un decennio.
L'essermi tolta di torno una certa persona.
Il fiume scorre... io aspetto.... presto.... 






Nel frattempo magari mi ci è scappata una borsa tutta con materiale recuperato (e finalmente ho usato gli yo yo della clover).

domenica 5 gennaio 2014

5 gennaio 2014

I cambiamenti del blog in un certo senso continuano.
O meglio al momento mi piace cambiare la foto dell'intestazione in base all'umore, o quantomeno al clima attuale, qui decisamente piovoso.
A parte questo mi piacerebbe cambiare anche il nome del blog, perchè la Tilly mi stà ormai stretta, e borsette mi sembra improvvisamnte una parola un pò... leziosa.
Quindi passerò a qualcosa come Anna, borse e altre fatiche o giù di lì... forse chissà, arrivata a fine post avrò preso la decisione definitiva..
La cosa buffa è che qualche giorno fa ho anche tentato la strada di un altro account e di un altro blog, e la cosa buffa appunto è che il nuovo account sono riuscita a predisporlo, il nuovo blog, a parte il primo post è... come dire... introvabile.
E quindi mi rassegno, è destino, questo blog ho e questo resta, perchè è assodato il fatto che io abbia una sorta di "dislessia" a livello informatico.... come si fa a perdere un blog?
E non è che non mi ci sforzi... leggo le procedure per ottenere un determinato risultato, ma mi risultano incomprensibili.
Ci sono lettere, ci sono parole, ma il più delle volte non ne capisco il senso, o magari credo di averlo capito e mi applico per fare la cosa, solo che non succede niente di quel che prevedevo, a volte qualcosa di difficile da riparare.
Anche l'e-reader, ad esempio... 
Ho configurato sia il mio che quello del consorte, usando due account differenti perchè le nostre letture non coincidono,  ma è stata una vera fatica, anche solo per le operazioni basilari.
Ma di inserirci sopra qualcosa di gratuito proveniente dal web  non se ne parla ancora, anche se una buona anima molto pia, che evidentemente ha deciso di farsi molto ma molto male, stà cercando di instradarmi nella giusta direzione.
Perchè a me non si può dire: fai A e poi passi a B e poi a C... devi proprio dire A1, A2, A3... niente di sottointeso insomma.
Indubbio è comunque che fare lo sforzo paghi proprio, come appunto l'e reader.
Tanti libri, poca spesa, niente ingombro, e volendo si può sempre passare al cartaceo se si trova qualcosa di fenomenale.
L'aspetto negativo invece è la mia velocità di lettura. Perchè apro un libro e lo leggo. Punto. Quando è finito lo chiudo e faccio altro, cose del tipo cena o sonno (sperando che non sia quasi l'alba). 
O al massimo ci metto un paio di giorni, va là, non spariamola troppo grossa, qualche volta mi sono trovata in difficoltà con la cosa, come con un Harry Potter, non ricordo quale, veramente troppo, troppo lungo per digerirlo in un solo pomeriggio.

martedì 24 dicembre 2013

24 dicembre 2013

Dopo un silenzio di più di un mese, ecco due post a distanza ravvicinata l'uno dall'altro. E con un titolo ancora incerto.
Perchè dare un titolo ad un post non è mica semplice... anticipare o scherzare, rimanere sul classico o tentare un qualcosa di intelligente?
Giusto perchè siamo a fine anno, ma per il prossimo stavo pensando a qualcosa del tipo, non di mia idea, ma già visto in giro, del tipo insomma: pensiero n.1, pensiero n.2, e così via, così mi risparmio di controllare quante volte mi sono espressa nel periodo.
O forse anche magari no, forse andrebbe meglio la data del giorno, così, alla vecchio diario, in modo tale che chi passasse di qua non dovesse anche domandarsi se aveva già letto il pensiero 37 o mancava il 38.
E allora vada per la data, anzi, datiamo anche oggi e facciamo prima.
Allora... in data di oggi ho terminato l'unico handmade da regalare per domani. 
Non che mi ci sia voluto molto per farlo, ma dopo tanta inattività mi sentivo decisamente arrugginita, e per andare sul sicuro ho utilizzato un tutorial gentilmente segnalato da filo-so-pia.
Strisce a fiorellini, fiori all'uncinetto, residui di nastrini, un paio di ricami per dare un filo di movimento, cuoricini e perlone per il cursore (una decisamente Scarabocchio-sa).



Unica cosa che cambierei è la disposizione delle strisce (hai detto niente), perchè è evidente che avrei dovuto mettere almeno una delle scure sopra.
Mi piace o non mi piace? Mah chissà... difficile dirlo appena fatta una cosa.
E' come se neanche la vedessi. Vedo le questioni tecniche, le cuciture non perfette, la fodera interna che non capisco proprio perchè (visto che ho fatto credo proprio come dice il tutorial) sborsa un pò. Avrei dovuto forse "molleggiarla"?
Mah.. come si fa a molleggiare una fodera di un rettangolo? Una manica, o una spalla si può molleggiare, ma un rettangolo? 



Comunque bando ai pensieri.. domani è Natale e quindi è doveroso mostrare il risultato dell'operato assolutamente perfetto e variatissimo e incantevole di Scarabocchio, che ha creato una miriade di fantastiche decorazioni per l'albero dei miei genitori




e per finire augurare naturalmente buone feste a tutti!!


domenica 22 dicembre 2013

A me un analgesico

Si lo so che in questo periodo si dovrebbe essere natalizi, ma io non mi sento natalizia proprio per niente.
Sarà che oggi ho un anno di più, ma la verità è che mi sento vecchia e anche molto.
Detesto internet, detesto non capire una benemerita del come si faccia a gestire i file, gli account, i cloud, che neanche ho capito che c. sono i cloud, le librerie (eh si... sono una Kobo vittima), detesto il fatto che nello sforzo mi venga pure il mal di testa.
Detesto che facendo una ricerca il tutto ti venga presentato come ... oh così semplice e facile, e come invece non lo sia per me, che trovo incomprensibile il tutto.
Che vogliamo farci... io non ci arrivo proprio... mi mancano le basi, e sicuramente la pratica, anzi per meglio dire neanche ho idea di quel che si può fare con un pc, tranne l'andare su internet e fare qualche ricerca, o guardare video vari su you tube, e quindi non saprei neppure che pratica farci.
Non ho idea di cosa sia un i-pad, vagamente di cosa sia un tablet, e visto che il mio Nokia ultracentenario è ancora in uso, neanche sò che potrei fare con uno smart-phone.
Che sia un telefonino di ultima generazione, questo almeno lo sò ... bisogna però proprio chiamarlo telefono - intelligente?
Furbo?
Che fa oltre telefonare? Il caffè? Chatta? E che voglio farci io... mai chattato in vita mia.
L'altra settimana ho guardato Twitter e anche quella mi è sembrata una cosa da dolori intestinali.
Insomma il mio umore è terribile.
Talmente terribile che è da un buon mese che pondero di chiudere il blog, perchè così come è ora non mi da alcuna soddisfazione.
In un primo momento avevo pensato di crearne un altro, ma poi ho cambiato idea.
Quello che sono ora è un seguito di quello che ero prima, e non mi va di cominciare da capo e insieme perdere tutto quel che ho fatto fino a qui.
Quindi pian piano cambierò il blog per farlo diventare più rispondente alle mie esigenze.
Una cosa però è sicura... una tachipirina mi gioverebbe...

domenica 20 ottobre 2013

Abilmente ottobre 2013 - cosa mi è piaciuto e cosa no....

Dopo tutte le lamentazioni del post precedente ci si sarebbe potuti aspettare una mia defezione alla fiera di Abilmente - autunno 2013... ma che dire... è un tale concentrato di cose, che rimanere a casa mi è stato proprio impossibile!
Giovedì pomeriggio...  giornata splendida forse anche troppo perchè molto ma molto calda, una fiumana di gente (donne al 98%) che affollava quasi tutta la fiera... una marea di stand e tanto uncinetto a proposito e non.
Mai visto tanta gente uncinettare, e anche cappelli modelli anni 60, di un importabile e terribile che neanche nei detti anni 60 io me li sarei messi, nonchè scadacolli, uno in particolare mi ha colpito anch'esso per terribilità.. di un color... fango? fuliggine fangosa? mah....
Ben due stand dedicati in toto alla fettuccia, e qui lo dico... per me la fettuccia è pari ai peperoni... indigesta.
In vendita i classici bobinoni, e i manici in similpelle, i fondi in similpelle, i metà fianchini in similpelle. Insomma un trionfo di similpelle, che ha il pregio di alleggerire la borsa fettuccia "mattone" nonchè il portafoglio...
Che poi il fatto che le prime fettucce che si sono viste in circolazione fossero autoprodotte e nascessero da un progetto di riciclo.... mah... ne è passata di acqua sotto i ponti da allora...
C'era anche questa volta lo stand che vendeva le mascherine per patchwork  di plastica che ho acquistato la volta scorsa (e che tra l'altro ho a malapena provato), e anzi... oltre a questo ne ho visto un altro spagnolo con le stesse cose...  ma mi sono trattenuta... sbagliare una volta passi, ma due!!!
In vendita in generale un sacco di cose confezionate, molto belle in verità, e molto fotografate nonostante i divieti esposti, nonchè molto materiale e attrezzature interessanti e tentatrici.
La sezione riciclo l'ho vista per caso, perchè cercavo un bagno e ho sbagliato percorso, e infatti era praticamente deserta... ma d'altronde secondo me è comprensibile.
Faccio un esempio... senza far nomi, cognomi o avatar.... io vorrei proprio sapere cosa mi rappresenta un guscio in plastica di quelli usati per le uova di cioccolato ricoperto di fili elettrici.
Cosa serve.
Cosa ricicla. 
Cosa ricrea.
Cosa emoziona.
Io non lo so proprio... e quindi sono passata oltre....
Libri stranieri pochi, magari di più nella rarefatta sezione ricamo, ma io non ricamo e quindi non ci giurerei.
In compenso molto interessante lo stand delle Edizioni il Castello, con pubblicazioni che mi sono sembrate anche nuove, in particolare due libri sui quadrati all'uncinetto, un pò troppo traforati in verità per farne copertine, ma comunque il segno che qualcosa si muove.
Il libro più bello non l'ho preso perchè ce l'avevo già, ovvero l"Enciclopedia delle tecniche patchwork, quilting e appliqué" di Linda Clements.
Non che io sia una quilter, non posso definirmi tale quando al massimo cucio delle strisce insieme, ma secondo me è il libro più interessante sull'argomento che io abbia mai letto... in italiano tra l'altro!!!
Arrivando poi ai miei acquisti, c'è da dire che avevo una lista e mi ci sono abbastanza attenuta.

Fustelle: stella di Natale e ramo con foglie


uncinetti da tunisino di misura 2 - 2 1/2 - 3 e gancio di riserva per telaio


telaio tipo infinity, con prezzo più che buono, per scialli e copertine


Forse ecco gli uncinetti non erano previsti, ma acquistare il telaio è stata una impresa, prima conquistare uno spazio davanti allo stand, poi riuscire a catturare l'attenzione di una delle 4 venditrici che giravano come trottole tra un prodotto e l'altro... mentre aspettavo l'occhio mi ci è caduto sopra.. ed è innegabile che qui da me siano introvabili.
Ecco perchè le fiere convengono sempre....



venerdì 11 ottobre 2013

Quest'ultimo periodo....

Il mese scorso ho letto un interessante articolo su Game Republic (una delle poche riviste di videogiochi cartacee ancora in circolazione), scritto da Eugenio Antropoli, che trattava il concetto di "gamification", (per chi non lo conoscesse il significato qui  ).
Nel pezzo soprattutto alcuni passaggi mi hanno molto colpito... ovvero che: "non esiste il tempo libero; è sempre comunque occupato da cose che facciamo o non facciamo" ... "videogiocare, così come le altre attività ricreative, è un lavoro come un altro. La differenza tra "lavoro classico" e attività ricreativa è che quest'ultima è autoimposta"  e continua affermando che la differenza tra le due attività è che la seconda produce benessere e senso di soddisfazione.
Ma sempre lavoro resta.

Finisco il post scusandomi per il fatto che il qui presente pensiero era ancora in fase di bozza, ed è stato da me pubblicato inavvertitamente venerdì, prima di aggiungergli la fine...

La fine è che ho passato l'ultimo periodo percependo tutte le attività del mio tempo libero (bricolage, giardinaggio, persino i videogiochi) come lavoro aggiuntivo al lavoro quotidiano (ovvero l'attività lavorativa classica e la manutenzione casa).

Sarà l'autunno, ma l'unica cosa che ho fatto volentieri ultimamente, nel mio tempo libero, e non, è stata quella di guardar fuori dalla finestra....