mercoledì 2 settembre 2009

Brevissime note sulle Tillandsie

Visto che tanto in questo periodo ho la testa letteralmente che fuma (causa super lavoro lavorativo di natura assolutamente straordinaria) e che quindi di fare borse non se ne parla (è già tanto se riesco a trascinarmi a casa e nutrirmi) ne approfitto per dare qualche nozione di base di giardinaggio.. sulle TILLANDSIE...
magari se ci si pensa bene Tilly - Tillandsia... insomma c'è una certa assonanza, e infatti ho tratto il nick da queste graziosissime piante dalla natura un pò particolare..
Qui in foto si vede a sfondo la rete principale con il caprifoglio, mentre sul supporto scuro sono state fissate, tramite spago, alcuni tipi diversi delle predette.
Si tratta di piante le cui radici servono solo per abbarbicarsi a qualcosa, e questo qualcosa può essere, anche in natura, qualsiasi cosa: altre piante, sassi, cavi del telefono...

Di terra quindi non c'è bisogno ma non si tratta comunque di una cosa così strana, succede con molti tipi di orchidee, le Vanda ad esempio (solo che quelle costano l'una un capitale, mentre queste 3 euro a testa).
Il nutrimento viene assorbito dalle foglie (basta avere uno spruzzino, diluire nell'acqua del concime per orchidee e provvedere circa una volta al mese), e come si può vedere (spero che la foto di oggi sia un pò meglio di quella di ieri), ogni tanto riescono pure a fiorire (le due spighe rosee hanno originato dei fiorellini viola, certamente una cosa modesta, ma a mio parere apprezzabile).
Dai fioristi c'è la triste abitudine di vendere queste piantine (letteralmente) incollate a oggetti vari di veramica, tipo la statuetta con l'anfora e cose simili, ma io le preferisco come natura le ha fatte...
Quindi nulla di inquietante (l'effetto "medusa" nasce dal fatto che sono più di una e di tipo diverso), ma solo un altro modo con cui la natura si adatta alle avversità che incontra, fossimo anche noi così duttili...

6 commenti:

Rosi Jo' ha detto...

Carissima Tilly, è una vera soddisfazione vedere fiorire questa pianta un po' particolare.
A me piacciono tantissimo le piante epifite e ne coltivo una da tanti anni. Non so come si chiama, si vede spesso nelle paludi della Louisiana, è riccia, morbida e assomiglia a lunghi capelli.
Sono contenta della tua felicità, perché so cosa si prova.
Un bacione Rosi

dany ha detto...

Adoro il tuo modo di adorare le piante..... io lo sai ho il pollice nero ma sappi che apprezzo e stimo il tuo meraviglioso pollicione verde....un bacione

Scarabocchio ha detto...

Oooora va meglio!
Con la descrizione che hai fatto e con questa foto evolutiva già vedo tutto con occhio diverso!
Niente inquietudine oggi: solo curiosità di vedere la fase definitiva di fioritura!
:)

Tilly ha detto...

(Rosi Jo).. sarà mica una t. usneoides? perchè è l'unica che conosco lunga lunga e riccia, di un bel color verde salvia chiaro chiaro...

Grazie Dany.. in questo periodo però l'"adorazione" mi riesce difficile... il giardinetto è invaso letteralmemte dalle zanzare!!!

Mmmm... non sò come dirtelo, Scarabocchio, ma... è questa la fase definitiva di fioritura.. :D
una spiga che apre i fiorellini minuscoli a due a due e poi li fa appassire... e pensa che mi ci sono voluti 3 anni per vedere qualcosa!!!!

Scarabocchio ha detto...

SOB!!! :(





:)

PuntoCroce ha detto...

Queste piante sono veramente bellissime e particolari, ed è un vero peccato vederle incollate a composizioni, come del reto capita anche con le piante grasse...!!
Io ne ho avute diverse, ma non le ho mai tenute in giardino; le tenevo in casa e nebulizzavo acqua (piovana): purtroppo un po' alla volta sono morte e non le ho più ricomprate, ma ora mi hai fatto venire una voglietta...!!!
Ciao carissima Tilly, ti auguro una buona domenica, a presto
Maria Rosa