domenica 28 giugno 2009

In cucina con allergia

Qualche tempo fa stavo pensando al gioco di parole ALLEGRIA - ALLERGIA.. le lettere sono eguali ma basta spostare la R per dare alla prima parola un nuovo significato, anche perchè con le allergie in cucina c'è poco da stare allegri..
E questo no, e quest'altro no, andare a mangiare fuori è proibitivo.. in vacanza ci vuole sempre la soluzione indipendente...
Quello che è diventato per me più problematico comunque è il settore dolci, poichè è impossibile usare uova o latte, e anche se in libreria qualcosa si trova le ricette prospettate sono assolutamente ridicole.. leggere per credere..
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L'unica ricetta che mi è rimasta sono questi BISCOTTI (e pensare che una volta facevo delle torte mica da buttar via e i biscotti erano una schifezza).
Gli ingredienti ovviamente sono pochi:
-200 gr di farina OO
- 100 gr di frumina
- 100 o 150 gr di zucchero
- 7 cucchiai di olio di oliva
- 8 cucchiai di acqua
In una terrina si amalgamano molto bene la farina, la frumina e lo zucchero, quindi si uniscono l'acqua e l'olio.
L'impasto deve essere lavorato con le mani almeno 5 minuti e non deve risultare troppo morbido, quindi se lo fosse si deve aggiungere altra farina (altrimenti non saranno biscotti ma materiale da costruzione).
Si modellano poi con le dita come per farne dei grissini che vengono tagliati lunghi circa 18/19 cm e poi chiusi ad anello.
Volendo proprio strafare si passano un attimo nello zucchero.
Infine si mette la teglia in forno a 190 gradi per circa 20 mn e poi si controlla a vista.. quando i biscotti diventano abbastanza dorati si estraggono dal forno, si mettono a raffreddare e poi si conservano chiusi in un barattolo a chiusura ermetica.
Con il mio forno faccio anche un minimo di preriscaldamento, che velocizza la cottura.
E voilà..
vi posso assicurare che, anche se non vinceranno il primo premio per la prelibatezza dell'anno, sono qualcosina più che mangiabili.. e la frumina ne aiuta la friabilità (sempre per non rovinare il lavoro del dentista!).
Per finire invece in bellezza ecco qualche spunto proveniente dalla casa dei miei genitori


Buona settimana!!

lunedì 22 giugno 2009

Borsa MOLTO trapuntata...

Finalmente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Confesso che non ne potevo più. Le borse di stoffa sono mooooooolto più impegnative di quelle all'uncinetto.
Questa in particolare era nata per essere una cosa completamente diversa. L'idea era di provare a fare un nuova tecnica sovrapponendo 4 strati di stoffa di colori diversi, trapuntarli e con il giusto attrezzino fare un taglio nella canaletta della trapuntatura tagliando tre strati.
Alla fine avrei dovuto ottenere un effetto "ciniglia".. ma dopo il primo taglio non ho avuto cuore!!
Fare un procedimento del genere con una stoffa nuova mi sembrava un delitto.. vorrà dire che proverò con delle stoffe usate.
Quindi ho optato per la sola trapuntatura, e se il davanti è trapuntato a linee brevi, per il retro ho tentato di fare una trapuntatura più lunga.. insomma se volete date un'occhiata e vedrete subito la differenza.

il disegno è tratto da un bel libro della mia autrice preferita di patchwork, Y. Saito.. anche se non è certo uguale.. (lei usa solo applique in stoffa - mentre qui ci sono le perline)..
In ogni caso ho imparato che fare applique con la stoffa non adatta è una tortura.. il tessuto nero delle foglie era a trama troppo larga e continuava ad aprirsi e a "sbavare"!!
Comunque sono contenta del risultato, però ammetto che l'uncinetto è più rilassante, lo puoi fare anche se hai solo qualche minuto a disposizione e praticamente ovunque.. proprio in questo momento stò facendo l'ennesimo sciallino estivo.. e infatti chi vuole lo vedrà in qualche prossimo post...

Buona settimana creativa a tutte!!

domenica 14 giugno 2009

Fondo borsa versione n. 2

La prima volta ho inserito la base rigida per borsa sotto la fodera, ovvero tra fodera e borsa.
Questa volta invece ero proprio indecisa, o forse non pensavo servisse il fondo, o chissà... magari mi ero dimenticata che servisse!
Insomma a fodera ormai attaccata alla borsa ho verificato che la base rigida era necessaria.
Poichè detesto disfare ho provato a inserire la base sopra.
Quindi utilizzando il materiale plastico "bolloso"già visto in qualche post precedente l'ho ritagliato nella forma del fondo borsa, ho tagliato due pezzi di stoffa poco più grandi, ho cucito tutto intorno usando il piedino per cerniere.
Le mie fodere sono sempre.. come dire... moooooolto anonime!!!
In realtà uso praticamente sempre della stoffa da tappezziere e allora, per rendere più visibili le cuciture ho usato del filo nero.... terribile! Tanto poi a lavoro ultimato non si vedrà..
Ho fatto il zig zag di pulizia...
Ho girato verso il sotto i bordi e fermato tutto con una cucitura nascosta., poi ho tirato verso l'alto la fodera della borsa e solamente sui laterali destro e sinistro ho attaccato la base con dei punti invisibili..
il lavoro non è per nulla eccezionale, ma tanto le mie cuciture non saranno mai perfette.. se partissi dal principio che i miei lavori sono degni solo se perfetti correrei il rischio di non fare mai proprio nulla!
Adesso mi mancherebbero i ricami e la chiusura.. su quella sono proprio proprio indecisa, sono due settimane che ci penso e ci penso ma ancora non ho deciso..

venerdì 12 giugno 2009

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali sono curiosi.. ovvero sono quella cosa in base alla quale per curarti una cosa di media entità di viene un malanno di discreta o anche grande entità..
Tu prendi la scatola del tuo bel medicinale, apri il suo bugiardino (non saprei proprio dire perchè si chiami così, a me non sembra che la parola "bugiardino" evochi qualcosa di positivo).. comunque dicevo ti fai una esaustiva lettura di tutte le disgrazie che ti possono venire in forma meno frequente, frequente o praticamente con probabilità al 100%.. e anche se lo leggi che succede?
Tanto il medico quello ti ha ordinato, se voleva ordinarti qualcosa di meno problematico in tema collaterale te l'avrebbe ordinato già in prima istanza, e la lettura del bugiardino serve solo a deresponsabilizzarlo nel caso che ti venga il predetto accidente..
Ora io le uniche possibilità che riesco a immaginare consistono o nel cambiare medico (io ci ho anche provato ma le cose non sono cambiate di molto) o nel decidere di preferire il noto (malanno) all'ignoto (malanno), magari con in sfondo la voce del medico che ti avverte che se non ti curi non potrai che peggiorare.. tiè!!
Ma a parte le mie personali magagne quello che mi imbestia è che mia mamma, operata per cataratta, a distanza di due mesi non ha ancora recuperato la vista e soffre di disturbi non da poco, non riesce più a leggere, non riesce più ad uncinettare, fa fatica a stare ad occhi aperti più di un tanto.. e tutto quello che ci viene detto, visita dopo visita, è che deve pazientare... praticamente per curare la perdita della vista a causa della cataratta ha perso - speriamo solo per il momento - la stessa...
alla faccia degli effetti collaterali..

domenica 7 giugno 2009

Ma non finisce mai...

Per prima cosa grazie a tutte per i gentili commenti al post precedente... anche perchè vista la qualità delle immagini erano per lo più apprezzamenti in fiducia..
comunque non demordo, anche nella prossima borsa ci sarà del nero perchè qualche tempo fa ho acquistato questa stoffa che trovo molto interessante e che ho cercato di trapuntare completamente.. non manca molto, ma appunto, sembra che il lavoro per le borse in stoffa non finisca mai.. l'uncinetto mi fa penare molto ma molto meno!!
In compenso il giardinetto è in piena produzione e si si stanno aprendo anche le altre varietà di hemerocallis.
Questi fiori non durano molto, un giorno o due come dice lo stesso loro nome, ma per quei 15/20 giorni in cui si danno da fare sono una gioia.
La cosa buona è che non solo fioriscono copiosamente, non amano essere divise che dopo parecchi anni (lavoro in meno urra!!!) ma in genere non ho visto siano attaccate da parassiti o bacherozzi vari, lumache a parte naturalmente, ma per quelle basta fare un giretto serale con un cestino per la raccolta e hai risolto il problema!

in totale ne ho 4.. e quelle color giallo crema hanno anche un delicato profumo.. ben inteso bisogna metterci il naso proprio sopra per sentir qualcosa.. soprattutto facendo attenzione che non ci sia qualcun altro in sede.. in giardino bisogna sempre fare attenzione - magari avendo a disposizione immediata una bella pomata di antistaminico!Personalmente non semino mai, non ho proprio il germe della moltiplicazione, però negli anni molte piante che ho comprato si sono autoriprodotte, come i non ti scordar di me, ormai sfioriti o le violette a fiore piccolo, di cui anzi devo tenere sotto controllo l'invasione.. ..... quello che mi frena è che poi il seme riconosce da solo qual'è il posto più giusto per germinare, anche se magari non è proprio quello che gli avrei dato io...
e per finire un piccolo scorcio del retro casa, dove c'è la rampa del garage.. un bel nord ovest dove ospito solo qualche vaso di grasse da esterno e una camelia in ombra perenne, di cui quest'anno non ho fatto neppure una foto.. però le grassine sono in fiore (anche se con i terribili pidocchietti) e allora... finirò oggi la borsa?? .. chissà.... comunque buona domenica!