sabato 27 febbraio 2010

Roberta... il portacellulare è pronto!!

Ogni tanto una salutare pausa dalle borse ci vuole proprio... e poi dovrei foderarne due e io odio ma proprio odio foderare (anche se dico che le fodere sono necessarie ciò non vuol dire che io ami fare quella odiosa operazione! nè tantomeno attaccare cerniere... bleah!!! ).
Lunedì, no.. era martedì, mia cognata mi ha chiesto di farle un portacellulare però era indecisa sul colore e allora mi sono sbizzarrita....
quello che mi piace è che ho potuto usare, oltre al cotone bouclè, anche del filato fantasia (che languiva inutilizzato da un pò di tempo) e che ha reso il risvolto morbido e pelosetto.
Vorrà dire che quando l'uso lo "depilerà" rendendolo spelacchiato e bruttino, farò un nuovo portacellulare... tanto si tratta di un lavoretto veloce e divertente (e soprattutto non serve la fodera!!!).

domenica 21 febbraio 2010

ESTRAZIONE VINCITRICI

Ed ecco che in data odierna si è provveduto alla estrazione delle vincitrici dell'ultimo concorso di questo blog.
per la borsa S.Valentino la vincitrice è... POPPY
mentre per il portachiavi la vincitrice è... WONDER PERLINA
Un sentito grazie a tutte le partecipanti, che hanno simpaticamente condiviso le loro "disavventure" e un pò di buon'umore in questa settimana altrimenti difficile.
L'invito alle vincitrici di farmi avere il loro indirizzo, quanto prima zoppicherò in posta per l'invio dei miei pensierini...
Buona domenica.

sabato 20 febbraio 2010

Borsa S.Valentino - tutorial parte seconda

Una volta ottenuto il manico di cui due post fa ci si pone sopra un rettangolino di stoffa e si attacca il tutto a macchina
su entrambi i fianchini (esterno ed interno)
is attaccano i fianchini al corpo borsa con una filza a mano
con il punto festone visione laterale
Con le chiusure citate nel foglio del post precedente (6 pezzi= 2 in crema e 4 grigi) e con il velcro si può predisporre, appunto, una specie di chiusura per questa borsa tipo "postino".
Sulle due chiusure in grigio si attacca la parte in velcro con i dentini in plastica rigida (a mano o a macchina) e quindi si attaccano sulla borsa come da foto.
Le due chiusure in crema si uniscono a quelle rimanenti in grigio e poi ci si attacca la parte in velcro con la parte più morbida, e quindi si attaccano al risvolto di chiusura della borsa in corrispondenza di quelle sotto.
La foto della borsa finita si trova QUI.

Borsa S.Valentino - tutorial parte prima

Occorrente:
feltro in crema
fodera in fantasia a piacere
velcro color beige
Si tagliano i pezzi di cui allo schema
Si procede con una decorazione a piacere
Si appunta la fodera con gli spilli e poi la si attacca a mano.

martedì 16 febbraio 2010

CONCORSO PER LETTRICI E NON LETTRICI

Con un terribile ritardo nei miei intendimenti finalmente ho pronti i premi del mio nuovo concorsino.. era da settembre che desideravo farne uno ma le cose si sono talmente accavallate, il lavoro è diventato praticamente surreale.. ma di questi tempi è meglio dire che "l'è cotta anche se l'è cruda!.. al peggio sembra non ci sia ancora fine... e quindi teniamoci ben stretto quel che c'è e cerchiamo di imparare l'imparabile....
Il concorsino presente è indetto per due categorie: LETTRICI (quelle iscritte nel presente blog e nel Ti Tu fino alla data di oggi) e le NON LETTRICI.
Questo è il premio per la categoria delle lettrici, una borsa non troppo grande e con tracolla breve in feltro (spiacente ma non mi sono fidata a farci tasche), con chiusura a strappo
Questo è il premio per la categoria delle non lettrici: portachiavi in feltro con modello ispirato dai bellissimi fiori in feltro e non che si vedono in rete recentemente.
Partecipare al concorso è semplicissimo: raccontate una delle cose più ebeti che avete fatto.. lasciando un commento nel presente post (poi divido io le lettrici da quelle non).
L'estrazione casuale tramite bigliettini avverrà domenica prossima e chiaramente sotto la supervisione e opera del signor Notaio.
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Sù non siate timide.. anzi se volete comincio io..
Proprio ieri io e il signor Notaio abbiamo scaricato un bancaletto di piastrelle (facendo i conti a posteriori circa 7 - 8 qt)..
L'idea era quella di trasportarle con il traspallet (leggasi: pedana con ruote e manico) giù per la rampa che conduce al garage (la rampa scende di 2 metri in circa 6-7 di lunghezza - questo per darvi l'idea della pendenza)...
A metà discesa le piastrelle hanno acquistato velocità e il tutto ci è "quasi" (dico quasi grazie all'opera di tutti i santi del Paradiso.. penso che ai nostri Angeli custodi siano venuti i capelli bianchi di colpo) sfuggito di mano..
Morale la Tilly si è spalmata sulla sua macchinetta (e fortuna che tengo il freno tirato anche in garage perchè la suddetta si è comunque spostata e se lo faceva di più centrava il frezer retrostante), mentre il signor Notaio rotolava come un birillo nello spazio rimanente del garage (la sua macchina era rimasta fuori)....
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... a tutt'oggi il signor Notaio vanta un bernoccolo e numerose sbucciature in zona gamba mentre la Tilly si è presa una nasata (fortunatamente lieve), una sbucciatura a un ginocchio e una storta colossale a un piede (la scarpa mi è letteralmente volata via)...
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Pausa di ringraziamento ai Santi di cui sopra e agli Angeli custodi)..
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quindi se volete partecipare fatelo serenamente, ognuno di noi prima o poi fà qualcosa di veramente "irripetibile".. la fortuna è poi dopo poterlo raccontare con una risata!!!

domenica 14 febbraio 2010

Porta anelli

Lavoro fatto sabato... avevo anche scritto un post diverso e se qualcuna passa ora di qua potrebbe anche pensare di ricordarsi di aver letto lucciole per lanterne... è che ho deciso di cambiarlo, quindi...
(Davanti)
( Dietro)
(Visione ravvicinata.... )

Buona settimana!!

mercoledì 10 febbraio 2010

Ancora manici..

In questo post si parla ancora di manici... io ho una vera e propria passione per i manici (soprattutto se me li faccio da sola e sono quindi decisamente economici...).
I materiali sono i soliti:
- canetè alto 3 cm e lungo circa (70 cm x 2) 140 cm
- cordone a tre capi diametro 1/2 cm e lungo come sopra.
Si piega il canetè in due per il senso della lunghezza e si sovrappongono le due parti cucendo a 1 - 2 mm (massimo) su uno dei due lati
Si taglia il cordone in due pezzi della medesima lunghezza, non prima però di aver coperto con del nastro adesivo il punto del taglio (se non c'è lo scotch i tre cordoni si aprono all'istante) e si posizionano i due cordoni ottenuti come nella foto sottostante, quindi si imbastisce il lato ancora aperto del canetè.
P.S. non fate come ho fatto, ovvero dei punti lunghi di imbastitura.. se i punti sono più corti è decisament meglio.
Quindi utilizzando il piedino per cerniere cucite il lato imbastito (con il piedino normale sarebbe impossibile a causa dello spessore dei cordoni inclusi.
Per finire sono necessarie anche due cuciture alle due estremità del manico, a circa 1 cm dal bordo, in modo che i cordoni vengano fissati al canetè.
In questo modo si è ottenuto un manico di fattura non difficile, con materiale comodamente reperibile, economico, robusto e funzionale!
Adesso devo solo attaccarlo.. sulla borsa del prossimo concorsino in arrivo!!

lunedì 1 febbraio 2010

Non sembra una rana???

Ahhhhhhh.... Tiziana mi a ha fatto notare di non aver mostrato l'interno della terribile borsetta porta attrezzatura storticchia!!
E allora appena letto il suo commento sono corsa su in stanza a fare la foto... ma avevo lì vicino gli attrezzini in plastica verde per fare i pom pom e allora... non ho resistito!!!
Terribile vero???
In compenso posso mostrare "seriamente" gli ultimi attrezzi acquistati proprio oggi (finalmente ho ritirato la macchina da cucire!!) ovvero aghi per cucire la pelle, il doppio trasporto e ta dah!!! il mini ferro da stiro che serve per stirare quelle cuciturine ine ine dei lavori patchwork.. è costato un pò ma penso che ne valga la pena (spero solo di non sedermici sopra inavvertitamente!!!)

E ora vado, che devo passare nuovamente in lavatrice i miei quadretti old america.. infeltrire questa lana si stà rivelando una vera impresa: il giallo intenso è infeltrito al primo colpo, ma il marrone ad esempio non ne vuole sapere, come pure il beige... e si che si tratta dello stesso filato ma solo di colori diversi! Il tutto è in bacinella a "marinare" in acqua calda e sapone da bucato e tra mezz'ora tornerà in lavatrice... Ma perchè qui in Italia è così difficile trovare una decente materia prima per infeltrire l'uncinettato o lo sferruzzato?