domenica 28 marzo 2010

Phalenopsis

In questo periodo le borse sono un pò in attesa, altre impellenti necessità di cucito mi chiamano.. e non parliamo poi del giardinetto, che praticamente dimenticato per tutto l'inverno mi reclama a gran voce!!
D'altronde se si vogliono fiori e piante un pò di tempo ci si deve pur spendere, due erbacce si devono pur strappare e una manciata di concime è il minimo che si deve distribuire se si vuole aver un risultato.
Altrimenti si cementifica tutto e tanti saluti.
Anche se si è acquistata una casa a schiera... e qui mi fermo perchè ho dei vicini di "schiera" e comunque ritengo che ognuno a casa sua possa fare quello che vuole.. anche cementificare i suoi 3 metri x 4....
Però non è che giardinaggio sia sempre sintomo di fatica.. a ben guardare ci sono piante che pur chiedendo pochissimo in termini di tempo e di spese danno delle grandi soddifazioni.
Le orchidee ad esempio... che fino a poco tempo fa mi sembravano delle piante difficilissime e con un miliardo di esigenze mi si sono invece rivelate, nel caso specifico delle phalenopsis, delle piante veramente sorprendenti.

Non mi si crede?
La qui presente phal era di mia cognata, a cui è stata regalata mentre era in fiore, poi è passata a mio papà che ha avuto la malaugurata idea di metterla in un vaso con del terriccio comune e poi è passata a me.. o meglio non ho resistito a vedere cotanto trattamento e me la sono portata a casa, ed ecco in questi giorni che bel regalo che mi ha fatto.
La prima cosa che ho fatto è stata di procurarmi un vaso di plastica del tipo di quelli che si usano con i gelati o con le mozzarelle, ho tagliato il fondo e nel buco ci ho messo una retina di plastica rigida, poi ho riempito il vaso di corteccia di pino (si reperisce comunemente nei vivai) inserendo nel contempo l'orchidea.

Le innaffiature delle phal le faccio in due modi: prendo il vaso e lo immergo per un paio di minuti in un bacile pieno di acqua a temperatura ambiente (non fredda), oppure uso un comune spruzzino e spruzzo e spruzzo fino a che le cortecce sono ben bagnate. In inverno lo faccio una volta la settimana o anche meno, in estate più spesso, soprattutto si aumentano le nebulizzazioni anche giornaliere, avendo cura però di non bagnare se le cortecce sono ancora umide.

Ogni 20 giorni circa dopo l'innaffiatura nebulizza ancora a fondo avendo sciolto nell'acqua del concime apposito.


Altre cure? Per quanto mi riguarda nessuna..

Questa invece è la mini phal, ed è già la seconda volta che mi fiorisce in casa.. unica cosa che mi fa penare è che si stà inclinando sempre di più, ma ho letto che è un atteggiamento che hanno anche in natura, in realtà molte volte i rinvasi servono per ricentrare le piante nei vasi (e adesso capisco a cosa servono i tutori per queste piante!).
Dimenticavo... dove tenere queste belle piantine? Beh le mie si accontentano di poco, ovvero stazionano in casa in inverno davanti a una finestra che però non può essere tenuta sempre aperta per ovvii motivi di sicurezza.

Unico neo il sole diretto che non sarebbe indicato, perchè si corre il rischio di ustionare le foglie... ma per ora i giorni assolati sono stati pochi.. quindi... buona domenica e saluti a tutti.. devo andare su a tirare le tende!!

venerdì 19 marzo 2010

Riflessioni sulla infeltritura

In questi giorni ho finito la borsa mono - tono.
Di per sè non è una borsa complessa, anzi tutto il contrario, visto che si tratta di un rettangolo fatto ai ferri e poi chiuso nella cucitura orizzontale con un giro di punto basso, e in quella verticale con l'ago.
Quello che volevo testare era l'infeltritura del lavoro ai ferri.
Un quasi quadrato lavorato all'uncinetto alto 35 e largo 35 pre restringimento diventa in misure 30 x 30, insomma ha un calo moderato.
Il lavorato ai ferri - un rettangolo largo 90 e alto 45 - subisce invece un restringimento molto più marcato.
(E non parliamo della faticaccia di lavorare 130 punti con questa bella lana grossa!! Mi sembrava quasi di fare una gonnellona!!)
Il rettangolo una volta chiuso a busta diventa di circa 45 cm
restando chiaramente di 45 cm in altezza.
Dopo il trattamento in lavatrice la borsa passa ad una larghezza di 31 cm e ad una altezza di 29 cm.
L'unico problema è che queste misure sono tutte relazionate alla lana che stò usando adesso.
Dovessi lavorare un altra marca di lana, sempre adatta all'infeltritura, le proporzioni cambierebbero ancora.
Morale.. come ho imparato da numerose fonti e anche dalla pratica.. bisogna fare un campione, segnarsi quanti punti sono, quanto è alto e largo e poi bisogna infeltrirlo.
I testi che ho consultato comunque parlano anche di infeltritura a mano del lavorato all'uncinetto cosa che a me non è mai riuscita.. infatti uso sempre la lavatrice (ricordandomi però di pulire sempre il filtro dopo!).
Altra cosa che ho imparato con la pratica è che le lane trattate per essere irrestringibili non devono essere MAI essere usate per essere infeltrite.
Nella mia ingenuità pensavo che forse, a furia di cuocere il tutto, i quadretti sottostanti - lavorati appunto con lana irrestringibile - si sarebbero ristretti...
Errore!!
Il lavorato ha perso colore, alcuni colori si sono ristretti (il giallo oro specialmente) ma alcuni al contrario si sono allargati (il marrone addirittura ha tentato di disfare i punti).
Prima o poi mi deciderò a fare acquisti in rete e comprerò qualcuna delle favolose lane che vendono così tanto lontano lontano...
prima o poi...

martedì 16 marzo 2010

Mono - tono... ovvero borsa ai ferri in lana infeltrita....

Appena scritto il precedente post mi era venuto un pò di magone... e che insomma!!!
Quella di iniziare e non finire stà quasi diventando una malattia.. tra un pò dovrei quasi cambiare nome al blog, farlo diventare qualcosa tipo "gli ufo di Tilly e le sue pigraggini"..
Quindi mi sono rimessa al lavoro.
Questa borsetta è molto ma molto semplice, praticamente mono - colore, realizzata ai ferri e con la lana che infeltrisce..
Una volta tanto ho fatto una fodera "guardabile" ovvero ho utilizzato una stoffa colorata che avevo già a casa e il cui scopo originario era di essere miscelata ad altra per patchwork ..
Ed ecco l'unica decorazione, tre bei pom pom fatti utilizzando 4 tipi diversi di filato: quello della borsa stessa, del grigio scuro, del grigio chiaro e del filato melange..
Grazie ai saggi consigli dati a suo tempo da Scarabocchio in uno dei suoi post sull'argomento non mi sono venuti male.. o meglio appena fatti sembravano a forma d'uovo tanta era la lana che ci avevo messo.. poi sono stati appunto tosati e rimessi in forma e adesso sono quasi perfetti!!

domenica 14 marzo 2010

ieri neve.. oggi fiori... oggi meglio!!!

In questo periodo ho un sacco di progetti in corso.. il problema è che non ho voglia di finirne nessuno... mi piace iniziare, ma poi mi stufo presto, specialmente quando finisce la parte creativa e sopraggiunge quella più noiosa.
In una borsa mi manca solo la fodera.. i manici sono già perfetti e la cerniera ha già la sua "intelaiatura".. un'altra ancora è un pò più indietro ma siamo quasi lì... e ne ho almeno altre due iniziate... chissà.. forse in questo periodo faccio progetti troppo complessi per la mia indole...
Bah... comunque dopo una settimana non proprio metereologicamente facile...
almeno oggi il giardinetto mi ha regalato qualche soddisfazione...



però anche lì è tutta bravura sua... è da settembre che non ci faccio nulla!!!

mercoledì 10 marzo 2010

CORSI, CORSI, CORSI..... se siete di queste parti fateci un pensierino....

Vi presento la locandina dei corsi primaverili dell'Isola dei Tesori, l'associazione di cui faccio parte (si lo so Giovannina, oggi non sono venuta a ricamare... ma hai visto che neve?!?!):

io per il momento stò imparando a ricamare il silk ribbon.. e come dice Katia conosco il punto "gramigna".... ultimamente comunque ho fatto i nodini - noooooo non ridete!!! perchè c'è una bella differenza tra quelli che fai volontariamente e quelli no!! - e uuuhhh.. meraviglia delle meraviglie ho ricamato anche tre roselline.... però è tutto merito delle ricamatrici del gruppo!!

venerdì 5 marzo 2010

Abilmente primavera 2010

Abilmente primavera...
per chi ci dovesse ancora andare la cosa buona è che è stata lasciata nella sede "grande", quella con le sedie in giro, con almeno tre bar per i generi di primo conforto, con più spazio... la cosa "cattiva", ma che cattiva non è, soprattutto di questi tempi e soprattutto per chi vende... è che anche andandoci di venerdì mattina (unico giorno che avessi a disposizione) - quindi di giorno feriale e lavorativo - c'era un sacco, ma proprio un sacco di gente...
Non ho cuore di pensare alla ressa che ci sarà domani o domenica...
Quindi armatevi di pazienza e sopportazione perchè oggi ad esempio solo per pagare allo stand di Agomago ci è voluta molta perseveranza... però chi vi vuole andare ci vada pure, perchè, a parer mio, ne vale proprio la pena.
Solo per dare un esempio ho visto un raccoglitore girevole, di quelli dove di solito ci mettono riviste o libri tutto, ma proprio TUTTO pieno di fustelle (e chiaramente a lato c'era la mitica Big S.)..
Comunque andiamo per ordine...

Quest'anno ho visto tante ma tante stoffine sia in tinte pastello che in tinte accese e con delle belle fantasie, molto patchwork, molte attrezzature (nuovi yo yo della Clover) e un pò meno decoupage e molte meno tegole; per quanto riguarda gli stand dei filati e della lana anche questi mi sono sembrati di più .. ad esempio ho visto della rafia bellissima (ma mi riservo di comprarla eventualmente più avanti).

Ecco qui i miei a acquisti:

Inutile dire che la scelta tra cosa comprare e cosa no è stata ardua, ma sono soddisfatta di tutto.

In particolare è stato molto interessante incontrare di persona l'autrice della pubblicazione a sinistra ovvero LUISA veramente molto gentile e disponibile, e soprattutto ammirare dal vivo i suoi gioielli uncinettosi che mi sono piaciuti moltissimo.

Gli anni passati per motivi di tempo.. (eh si ... le ore - e i soldini - in fiera volano proprio!!!) avevo sempre guardato solo marginalmente il settore degli atelier, ma quest'anno ci ho fatto una capatina apposita proprio per avere la possibilità di vedere i suoi lavori e sono contenta di averlo fatto... e poi c'erano anche molte altre cose interessanti, come lavori di tessitura..

Insomma sono molto contenta della giornata, il signor Notaio mi ha fatto da sherpa e da agente pagatore e ci siamo divertiti e abbiamo ammirato un sacco di belle cose.... adesso mi ci vorrebbero solo delle giornate più lunghe per poter fare tutto quello che mi è venuto in mente!!!