domenica 23 dicembre 2012

AUGURI DI BUONE FESTE.. e ultimi guantini e ultimi fiori


Per gli auguri di prammatica e per ringraziare chi passa da queste parti ho pensato a due piccoli pensierini virtuali, ovvero, foto delle orchidee, di cui una fiorita, che stazionano in casa davanti alla porta di ingresso (mi vogliono proprio bene e io le tratto così.. e non parliamo di come le lumache se le son mangiate questa estate.. ho dovuto svasarle tutte e rinvasarle.. piene di decine e decine di uova di lumachine!!)


e tutorial di guanti senza dita da farsi con il knifty knitter e l'uncinetto.. 

che aggiungere???

Ah si... BUONE FESTE!!!!


NB: questo l'ho aggiunto questa sera... vittima della tenera magia della colla a caldo.. a Natale!!!
(terribile.. la prima e l'ultima che farò mai).

Tutorial guanti senza dita con il telaio knifty knitter

Ecco un semplice progettino adatto alla stagione ed eventuale regalo dell'ultima ora.

Presupposti del lavoro sono:
- conoscere come si fa l'avvio, il punto knit e la chiusura con l'uncinetto sul telaio knifty knitter
- saper lavorare con l'uncinetto a punto basso, saper fare le diminuzioni,
- avere a disposizione il telaio blu (24 pioli), uncino, uncinetti nn. 4 e 7, due gomitoli di filato a piacere. 

In questo caso ho utilizzato del filato sintetico, consigliato sulla fascetta per ferri da 2,5 a 3,5, ovvero non troppo grosso.


CORPO PRINCIPALE Istruzioni:

0) predisporre l'avvio, ovvero fare un nodo semplice sul singolo piolo sporgente del telaio, quindi avvolgere ognuno dei 24 pioli in senso orario.

1) - 20) lavorare ognuno di questi giri a punto knit (attenzione, al 3/4 giro disfare il nodo sul piolo sporgente)

21) come da foto portare i punti del giro 0 sui punti del giro n. 20, ottenendo così due asole su ogni piolo, quindi riprendere il filo di lavoro e fare un giro a knit in cui con l'uncino vengono raccolti insieme per la lavorazione i giri 0 e 20, in modo da ottenere nuovamente una sola asola sul piolo e soprattutto il polsino del nostro guanto. 


22) - 32) lavorare ognuno di questi giri a punto knit

33) far passare un pezzo di filo ausiliario di colore contrastante come nella foto su un numero di pioli variabile da 3 a 4 a seconda della propria mano (i pioli interessati sono quelli appena lavorati nel precedente giro, e poichè io lavoro a knit in senso antiorario, sono situati a sinistra del piolo sporgente) 


quindi annodare con un fiocco le estremità del filo ausiliario e sfilare i 3/ 4 punti di cui sopra dai pioli, quindi procedere con la lavorazione sempre a knit sino all'ultimo piolo su cui è rimasto il lavoro,


quindi, sui pioli vuoti, riavvolgere il filo abbastanza strettamente come fatto nel giro di avvio e terminare il 33esimo giro.


34)- 54) lavorare ognuno di questi giri a punto knit, ottenendo un lavoro come alla foto seguente. 


55) chiudiere il guanto con un uncinetto n.7, in modo da ottenere delle asole di chiusura non troppo strette nè troppo larghe.


Infine prendere il guanto per una estremità e scrollarlo vigorosamente, e poi per l'altra e ripetere l'operazione in modo da far assumere al pezzo la sua giusta forma allungata (operazione che io consiglio di fare qualche volta anche in seguito durante l'uso normale)


POLLICE Istruzioni:

annotazione: questo pezzo viene lavorato a spirale, ovvero non si fa ogni giro e si chiude con un punto bassissimo, ma viene spiegato lo stesso con la logica dei giri. Non essendoci un visibile punto di inizio del giro si deve fare il conteggio dei punti lavorati per sapere dove inizia e soprattutto dove finisce .. stò benedetto giro!!

Consiglio inoltre di fare PRIMA i due corpi dei guanti e POI i due pollici perchè.. fare stì pollici non è proprio facilissimo e farli uno dopo l'altro aiuta molto!

0) con un uncinetto numero 4 lavorare circa 14 punti bassi inserendoli attorno al foro ottenuto in precedenza.
Si inizia riprendendo il primo dei 3/4 punti in sospeso, ovvero inserendo l'uncinetto nell'asola in cui è passato il filo ausiliario e soprattutto  


lasciando in sede il filo ausiliario fino ad aver ripreso ognuno dei punti sospesi  


filo ausiliario che alla fine sarà facile sfilare dopo aver disfatto il fiocco e tirato con delicatezza.
I restanti punti si fanno inserendo l'uncinetto nello spazio restante e al meglio delle proprie possibilità (e questo è l'operazione più difficile di tutto il guanto).


1) - 3) lavorare 14 punti bassi in ognuno di questi giri continuando a girare in tondo


4) lavorare 2 punti bassi chiusi insieme (in modo da ottenere la diminuzione di 1 punto) quindi 5 punti bassi seguenti, quindi altri 2 punti bassi chiusi insieme e altri 5 bassi seguenti (in modo da ottenere il nostro giro virtuale di 12 punti bassi)

5) lavorare 12 punti bassi

6) lavorare 5 punti bassi, quindi 2 punti bassi chiusi insieme, quindi altri 5 punti bassi

7 - 8) lavorare 11 punti bassi in ognuno di questi 2 giri, finire con un punto bassissimo, tagliare il filo di lavorazione lasciando una lunghezza di circa 15 / 20 cm.



Il filo rimasto in genere viene fermato facendolo passare con un ago per una modesta porzione all'interno del corpo di ciò che si è appena lavorato.

In questo caso, poichè la "ripresa" con l'uncinetto del pollice non è agevolissima e come già detto il punto più difficile di tutto il lavoro, suggerisco di far arrivare con l'ago il filo alla base del pollice, e di usarlo come rinforzo per correggere qualche inevitabile vuoto o imperfezione.


sabato 15 dicembre 2012

Bigliettini natalizi e big shot

Se c'è una cosa che mi piace poco fare, sono i lavori con la carta.. anche perchè al lavoro ne maneggio talmente tanta da dover avere sempre con me una crema a barriera, pena trovarmi le mani con la grana simile alla carta assorbente.
Però suvvia a Natale uno sforzo, ma uno con la s minuscola posso pure farlo, e soprattutto a costo zero ovvero riutilizzando la fustella del vischio dello scorso anno, quella a cornice pervenutami come gentilissimo pensiero di non compleanno (che poi praticamente invece la data era quella giusta), dei dorsi di copertine rosse che sarebbero stati buttati, i coperchi argentati trovati in più nelle confezioni delle vaschette che si usano per surgelare gli alimenti, timbrini natalizi anche quelli dello scorso anno, stelline rosse per costo euro 1 e qualcosa e un cartoncino color beige per costo euro 0,80. 


Mettiamola così, il risultato è passabile, ho piacevolmente pasticciato un'oretta con colla, timbri e big shot e comunque posso assicurare che nessuno dei riceventi si ricorderà che il vischio l'avevo usato anche lo scorso anno, anche perchè, per dirla tutta, prima dello scorso anno per distinguere i regali usavo un post it e ancora nessuno se ne accorgeva..
Quest'anno forse avrei voluto usare anche un'altra fustella per fare con il feltro delle applicazioni sui bigliettini, quella della poinsettia o stella di natale, ma è praticamente introvabile tranne che in un sito in cui per la vendita chiedono addirittura il codice fiscale... 
Ora io non è che mi intenda di strategie di vendita ma la big shot viene ancora intesa come macchina per molteplici usi o va bene solo per carta, visto che per il feltro di nuove fustelle ne vedo così poche... e quando poi sarà disponibile questa fustella stella di natale.... forse a Pasqua??
Buon fine settimana.

domenica 9 dicembre 2012

Oggi facciamo il presepe...

"Il leacril è tenace, morbido, leggero, ha una discreta ripresa alle sgualciture, è isolante, resiste abbastanza bene al calore e alla luce. Ha anche una buona resistenza agli acidi, minore agli alcali che lo ingialliscono e indeboliscono. Può essere candeggiato con i comuni ossidanti e lavato a secco con i normali solventi. Tra le fibre sintetiche è quella che resiste meglio alle intemperie."

Questo è quel che scrissi in terza media sul materiale utilizzato per questa esercitazione in quella materia che allora si chiamava "Applicazioni tecniche"..e per la quale mamma mi diede un buon aiuto per quanto riguarda acconciature e espressioni.

Conservato con cura in una scatola per quasi 35 anni, dopo una lavatina con detergente delicato e cambiati i coni in cartoncino che sostengono i personaggi, sembra non dimostri proprio la sua età.






Mancano Bambin Gesù e Re Magi... ma quelli appariranno più avanti...
Buona settimana!

lunedì 3 dicembre 2012

Gesso e disavventure parte seconda.. ovvero a chi va la formina natalizia???

Ed ecco che dopo solo un giorno sono pervenute ben due richieste per la formina natalizia e la gentile lettrice prima classificata in base alle regole espresse è stata
ALESSIA!!!!!
no.. ecco ragazze... ringrazio per i gentili commenti e per gli incoraggiamenti... ma io sono più che felice di averle trovato una ricollocazione!!
Per rispondere qui a tutte mi spiace di aver dato adito all'equivoco di eventuali arti fratturati.. non era mia intenzione nè ho pensato ci potesse essere una doppia interpretazione dei termini.
A chi mi ha suggerito l'utilizzo di altri materiali rispondo che declino l'offerta.. alla fin fine con il gesso.. ops.. con la scagliola ero anche venuta a patti (e infatti forse qualche gessetto di misura mignon ne verrà fuori prima o poi), ma è con la decorazione che proprio non mi ci son trovata.
Io sono abituata a mescolare i cotoni, le stoffe... ma i pennelli e le tempere sono un'altra cosa, ci vuole la mano ferma, bisogna essere in grado di  immaginare tutte le sfumature che ogni colore può avere.. meraviglioso, davvero, ma non è proprio cosa per me... 
E quindi, riassumendo.. cara Alessia..  inviami il tuo indirizzo quanto prima perchè.. ricorda... Natale è vicino!!

domenica 2 dicembre 2012

Gesso e disavventure...

AVVISO: questo è un post MOLTO LUNGO!!!!

Questa estate in un negozietto di belle arti ho scovato una formina natalizia (15 cm x 20 cm circa) veramente incantevole, da riempiere con il gesso.
E sono cominciato i guai.
Il primo ha coinciso con il mio errato acquisto della materia di riempimento, ovvero gesso e non scagliola (che poi è sempre gesso ma di tipo diverso).
Guaio di cui mi sono accorta presto, poichè il gesso si fa in tempo a mescolarlo che già indurisce, tanto che al primo tentativo è finito nella forma con la consistenza del buon vero purè casalingo, mentre al secondo tentativo, innestato il turbo per la miscelazione, la consistenza era già migliore ma non ho fatto in tempo a scuotere adeguatamente la formina.
Orbene per chi non lo sapesse lo scuotimento è essenziale, perchè quando il gesso si miscela con l'acqua produce una miriade di bolle (oltre che a scaldarsi.. questo ad esempio non lo sapevo e per un attimo ho pensato di aver utilizzato acqua calda...).
Bhe.. era andata male, ma potevano fermarmi queste quisquilie??
Giammai!
E allora via con l'acquisto di una bella confezione di 4 kg di scagliola (che  comunque ha un costo decisamente basso, e poi visti i precedenti....)
E problemi finiti?
Macchééééééé!!!!!!!!
Al terzo tentativo ho mescolato il gesso con l'acqua, versato l'impasto, scosso di qua e di là la formina, atteso il tempo di rapprendimento e... ottenuto ancora bolle. Sigh...
Questo perchè, come scritto sulla medesima confezione dei chili 4 bisogna PRIMA versare l'acqua nella bacinella, e POI versarci sopra il gesso.
In tal modo il gesso si bagna da solo e si deve usare il cucchiaio per mescolare giusto alla fine e, a quanto pare, si formano molte MENO bolle.
Tralasciando il fatto che versare il gesso sull'acqua significa anche che una buona parte di detta polvere spolvera ovunque, anche negli occhi, nel naso nonchè sul pavimento e ogni dove del luogo ove si lavora, al QUARTO tentativo ho finalmente ottenuto una forma decente  



con l'accortezza comunque di aver versato un pò di gesso, scosso la forma, altro gesso, scosso la forma e così via.
Dopo di che ho atteso alcuni giorni che la forma asciugasse e quindi ho proceduto alla colorazione.
Già la colorazione.
Diciamo solo che se qualcuno volesse vedere com'è andata la colorazione dovrebbe rovistare nel mio bidone della spazzatura, ma farlo subito, perchè domani conferisco il tutto e l'esperimento verrà definitivamente archiviato.

Insomma un disastro...

Ma comunque...  perchè lasciarla lì inutilizzata questa formina poco usata e in perfette condizioni?
Non è che c'è qualcuna a cui interessa?
Perchè nel caso gliela spedisco a stretto giro di posta... 



Per l'eventuale interessata pongo solo come uniche regole l'essere conosciuta a questo blog, ovvero aver commentato in passato e soprattutto commentare questo post.
Se proprio proprio ci fossero più persone .... non essendo più possibili le estrazioni di alcun tipo, si aggiudicherà la forma chi avrà commentato questo post per prima, sarà Bloggher a rendere evidente la cosa...

Pensateci.. Natale è vicino.... 

domenica 25 novembre 2012

Scaldamuscoli


Alla fine il famoso filato verde me lo son comprato.
Visti i pareri contrari non l'ho messo come pon pon... però come scaldamuscoli casalinghi non mi è sembrato eccessivo.
Magari in un periodo come questo, quando risultano perfettamente coordinati al mio colorito.. insomma periodo di mal di testa et similia.




Però in realtà il verde attualmente mi attira molto, colorito facciale a parte.
Confesso infatti di aver acquistato anche del feltro verde e una stoffina proprio bellina bellina per la fodera... farò in tempo a farla e utilizzarla nel mese di dicembre?
Chissà...
Buona settimana...

domenica 11 novembre 2012

Berretti grigi

Ci sono molte cose a cui non mi spiace rimanga una certa impronta, da cosa  fatta "in casa", e poi d'altronde sarebbe impossibile non si vedesse che una borsa all'uncinetto non sia self-made.. anche perchè quelle poche che si possono comprare in giro sono tutte e eguali e praticamente dello stesso colore.
Però in alcuni altri casi mi piace che non si veda.. specialmente se si tratta di berretti, anche perchè sui berretti sono alquanto suscettibile visto che li porto   quasi 6 mesi l'anno e a volte persino durante le ore di ufficio (guardare gli infissi del mio ufficio per crederci).
E così... ecco dei berretti rigorosamente grigi e rigorosamente in filato sintetico, lavabili anche un paio di volte la settimana e rigorosamente fatti con il telaio knifty knitter rettangolare blu.  





Grigi, sintetici, economici, lavabili e soprattutto molto conformisti.
Pensavo di metterci un pon pon verde pistacchio... quest'anno va molto di moda come colore, ma poi ho cambiato idea... che sia la vecchiaia che avanza?
Buona settimana.

domenica 7 ottobre 2012

Borsa di mamma n. 3

Per affrontare una borsa in stoffa in genere comincio con un'idea predominante.. o basata sul colore, o sulla forma e capienza, e la vaga intenzione di usare questa o quell'altra stoffa.
E penso e penso e penso.. ovvero mi limito a pensare e a pianificare a lungo, anche perchè di trovare il tempo per cucire spesso non è proprio cosa, non  come trovare il tempo per due giri all'uncinetto..
Ma poi, quando finalmente ci scappa un pomeriggio tutto libero, ovvero di sabato, tiro fuori gli attrezzi e cominciano i patimenti e i dubbi amletici, perchè nonostante tutto il pensamento di solito la realtà mi viene ben diversa... 
Per andare di statistica posso  affermare che per l'80% del tempo in cui taglio e cucio e ritaglio e ricucio non ho assolutamente idea di come verrà fuori il prodotto finito.
Per il 95% sono invece convinta di aver fatto un obbrobrio che, una volta penosamente finito, mi toccherà destinare alla spazzatura.
E arrivata che sono al 98%, quando in genere mancano una o due cruciali cuciture, sento invece che queste risulteranno storte anche grazie al fatto che la spoletta sicuramente finirà proprio nel punto più spesso e/o impegnativo.




Arrivata che sono al 100% sono felice che sia tutto finito (magari anche un tantino esausta), e in questo caso in particolare spero che sia apprezzato dalla destinataria, ovvero mamma.. che vuole una borsa non troppo grande ma neanche troppo piccola e con diversi scomparti sennò le cose si mescolano, però leggera come peso ma con insieme un pò di sostegno... 
Bibidi bobidi bù....
Buona settimana...

domenica 23 settembre 2012

Borsa in stoffa nel blu dipinto di blu...


La mia penuria di spazio nasce anche dal fatto che qua, oltre ai manufatti ultratrentennali, si butta via ben poco anche dal punto di vista del vestiario, perchè un capo passa dal nuovo per tempo libero o lavoro, al per casa, all'utilizzarsi per giardinaggio e quindi allo straccio per la polvere, alla faccia di swifter e compagnia bella...
E poi i vestiti quando sono usati mi piacciono anche di più.. ma usati per davvero, mica quelli comprati già con i buchi o scartavetrati dai cinesi (fatto reale: qualche tempo fa dalle nostre parti fu tolta l'autorizzazione ad usare l'apposita macchina "anticante", causa scarichi non a norma,  a un laboratorio di abbigliamento cinese, e al successivo accesso di controllo la Guardia di Finanza trovò i lavoratori intenti, appunto, a scartavetrare i jeans).
I capi del signor Notaio inoltre sono alquanto molto vissuti, perchè il medesimo non svolge certo tranquillo e lindo lavoro sedentario e se ai suoi capi vengono i buchi, è causa strapazzi o addirittura per l'acido di batteria di qualche muletto..
E quindi con la loro stoffa faccio come i falsari che raccolgono dalle vecchie tele la patina del tempo per applicarla sulle loro nuove opere, e posso produrre borse "finte" vecchie...

Che questo sia il davanti è ancor tutto da vedere.... ho salvato una delle tasche dietro, da utilizzarsi per metterci dentro cose come una lista della spesa o un biglietto dell'autobus.

Per la chiusura ho palesemente copiato una borsa acquistata, ma dovrò fare modifiche al procedimento...  e chi indovina la produttrice di quelle belle perline??? 
 Qui il dietro.. o il davanti a piacere... 
Particolare "flesciato" del ricamo "stelline"... sempre sul filo del discorso del monocolore... indispensabile ma a rissssschio noia...
E per finire voilà l'interieur.. che ho notato è proprio meglio ma meglio fare chiaro, con l'utilizzo di camicia jeans con recupero della tasca a bottone.. magari per metterci le chiavi..
 e dei due polsini per produrre tasca "fetecchia" storta... oh come è storta!!
Ora come ora non mi resta che disporre dei rimasugli dei due capi utilizzati.. magari qualcosa posso ancora salvare o mi conviene buttare via tutto per fare spazio???
Buona settimana!!!

domenica 16 settembre 2012

Le rilessioni del gufo


Quando ero bambina non c'erano tutti i cartoni animati o i film di animazione di adesso, nè come quantità, nè come frequenza di uscite e quando vedevo qualcosa, tipo la Spada nella Roccia di W.Disney, venivo molto colpita da quel che vedevo, tanto magari da desiderare di produrre qualcosa di relativo.
L'unico problema è che, a distanza di quasi 30 anni, il suddetto gufo gode ancora di buonissima salute, e non sapendo ormai dove metterlo, è finito in cantina, anche se ben inscatolato.
Saluto quindi il gufo (mi pare si chiamasse Anacleto) che va in pensione, e che mi fa ricordare del perchè a un certo punto ho smesso di botto di fare pupazzetti.. a che servivano e dove potevo ormai mettermeli?
Sò che questa è una mia personale ossessione.. quella dell'utilità... ma a volte proprio invidio un pò chi si dedica principalmente alla cucina.. magari (sicuramente) produrrà un capolavoro, ma non avrà certo il problema di dove metterlo.. poi! Gnam! e il problema è finito...
E quindi mi stò monitorando.. di fasi come quelle dei pupazzi ne ho avute altre, ad esempio quella delle tende filet. Nella vecchia casa una volta finite le finestre, finii anche di fare tende...
E perchè per quel che riguarda le borse ancora non sò.. non sò se sento ancora la spinta.. per non dire che il gusto mi si è evoluto e forse alcune borse non le porto più - cosa che per me equivale ad un sacrilegio.. sono diventate inutili!!! (che faccio butto o metto in cantina???)
Per il momento stò uncinettando e mi stò riempiendo di gusci.. forse solo mi manca la voglia di cucire fodere... ma poi?




domenica 2 settembre 2012

L'unica lana buona... è quella infeltrita....

Parafrasiamo...
perchè sui monti ho portato anche gli uncinetti e un pò di lana etichettata come assolutamente "naturale" (ergo non trattata ergo infeltribile).
Che altro ne facciano gli altri acquirenti della medesima mi sfugge...
io l'ho lavata con un normale programma "cotone veloce" a 40 gradi e quindi l'ho messa ad asciugare in forma

 ovvero farcita di ecologicissime borsette di plastica (ma non dovevano sparire? me ne trovo più in giro adesso che prima)
.... solo colori naturali (mai vista una pecora che non fosse così o circa e chissà, con le nuove frontiere del transgenico... oltre ai maiali fosforescenti avremo anche una pecora "naturalmente" blu o fucsia)
Ma un dubbio mi assale... e se facessero una pecora fosforescente?
Me la farei una borsa con quella lana lì ?

domenica 26 agosto 2012

Ferie estive 2012

Se c'è una cosa che mi accade tutti gli anni, è che arrivo alle fatidiche ferie con un generale senso di spossatezza, in gran parte generato dal caldo, e per il restante dalle classiche problematiche che mai come in questo periodo attanagliano tutti noi in variabile misura.. 
Le nostre ferie (mie e del signor Notaio) sono quindi all'insegna del più assoluto relax, praticamente una cura del sonno da farsi in località montana (Fiera di Primiero) corredate da un paio di passeggiate giornaliere dalla reiterata tipologia: una la mattina per le vie del paese con possibile annessa visita ai suoceri (anche loro in vacanza, ma in separata sede) e ritorno a lato fiume, l'altra il pomeriggio  vicino casa respirando il profumo del fieno tagliato di fresco e dei boschi vicini.
D'altronde Fiera non è certo località alla moda nè con grandi attrazioni cittadine... e lo stesso in estate è frequentatissima soprattutto da una categoria: gli anziani, che qui si stabiliscono anche un paio di mesi per sfuggire alla calura.
Ma per noi non è un problema, e francamente neppure siamo attirati dalle classiche gite giornaliere che qui potrebbero spaziare alquanto.. vuoi perchè il signor Notaio in pratica al lavoro è sempre in piedi (e quindi di star seduto non vede l'ora) vuoi perchè all'esercizio fisico eccessivo non mi ci sento personalmente portata... anzi mi ricorda traumatizzanti escursioni  dell'infanzia e dell'adolescenza in cerca di funghi e/o la classica settimana-con i preti in montagna-che si scarpina da morire (una volta tornai a casa pure con la bronchite...in giugno! una palla che non ci si immagina...)  
Per tre settimane quindi deliberatamente facciamo praticamente quasi un bel nulla.... (a differenza della restante parte dell'anno in cui accade il contrario).
Insomma... quasi.... perchè io comunque i miei knifty knitter e i miei gomitoli per gli accessori invernali anche quest'anno me li sono portati... per la precisione ben 9 etti di filato sintetico, e sottolineo sintetico perchè mi sono stufata di lavorare per poi trovare dopo un paio di lavaggi il frutto delle mie fatiche ristretto di un paio di taglie.
Il sintetico odierno è: economico (che bella parola), morbido, inalterabile ai lavaggi in lavatrice, di grande durata tanto che al massimo dopo l'uso intensivo fa qualche "pallina"...  perchè allora non mettermelo in testa e al collo al posto della lana che a me, poi, prude da matti?
Per come la vedo io è una questione di logica, e non afferro perchè venga demonizzato se usato per copricapo o per vestiario esterno e invece considerato altamente tecnologico se messo a contatto, al posto del cotone, con parti di pelle ben più sensibili (capiamoci... laddove ci si siede...).
Quindi quest'anno sono a posto: 4 berretti di diverso spessore e quattro sciarpe abbinate.
 E per non farmi mancare niente anche un paio di scaldamuscoli con filati di colori vari, sempre sintetici naturalmente..
Quindi ritengo di aver fatto ben fruttare il mio tempo senza contare che trovo fantastico aver potuto lavorare in terrazza (all'aperto e senza zanzare) davanti a un meraviglioso panorma (senza morire dal caldo).
Da domani invece ricominceremo l'ordinario... (e facciamo pure gli scongiuri e teniamocelo stretto questo ordinario...)  ma ho deciso che sarà con uno spirito diverso perchè bisogna proprio che questo spirito leggero me lo tenga stretto ancora un bel pò...

mercoledì 18 luglio 2012

Borsa di spago (!) a punto ragno

Non si può certo dire che nei miei lavori vengano utilizzati filati esotici o alternativi... a parte forse lo spago, quello da cartoleria, che quando è del giusto colore e del giusto spessore mi attrae irresistibilmente.
E quindi dall'ultimo acquisto del medesimo ne è uscita un'ennesima borsa che prende il posto, come versione successiva, di questa qui.. e non perchè la suddetta sia.. ahimè..  defunta... che anzi, posso ben dire che i suoi 4 anni di uso intensivo, specialmente estivo, li porti parecchio bene!!
Come ogni primo esperimento mi è parsa però suscettibile di alcune migliorie, riguardanti ad esempio la chiusura, o le tasche interne - nella prima completamente assenti con conseguente "ravanamento" continuo del contenuto nel momento in cui devo cercare qualcosa di specifico (magari il cellulare che suona!), e la dimensione, leggermente maggiore...  

Bello mi è sembrato poi questo punto, trovato in una ristampa del n. 779 dei  "Motivi all'uncinetto" di Burda Collezione.. una variazione della "tela del ragno" però a punto basso.
Però quel che mi rende veramente soddisfatta è l'aver trovato un sistema per inserire le perle sul dritto del lavoro.
Perchè succede, quando si inseriscono le perle sul filato, che queste si posizionino sul retro, e questo non è un grosso handicap se si lavoro avanti e ritorno, ma lo è se si lavora in circolare..
Certo non è un sistema proprio ortodosso.. il filo fa un giro diverso... ma funziona!
(O meglio questo strano giro con lo spago funziona, utilizzando un cablè non sò....). 

Per il resto resto in questo periodo, ho fatto un pò le solite cose, a parte forse la caccia grossa nei confronti delle formiche che quest'anno sono state veramente invadenti, visto che hanno pensato bene di nidificare in svariati punti della terrazza davanti, sotto due punti del battiscopa del soggiorno, nei due bagni, nonchè sono entrate in processione dal giardino per arrivare al barattolo dello zucchero in cucina.
E queste ultime erano così piccole, ma così piccole, che quando ho chiamato il signor Notaio per fargliele vedere ho aggiunto che si portasse gli occhiali.. 
Ah la natura.... i fiori  e i graziosi animaletti del giardino....
Magari la "natura" fosse tutta così... vero è invece che è dal giardinaggio di domenica che ho una caviglia gonfia  (ma oggi in fase risolutiva) causa puntura di un insetto non ben specificato...  puntura di tafano.... 80%.. e anche tal bestio fa parte della "natura"...