domenica 23 settembre 2012

Borsa in stoffa nel blu dipinto di blu...


La mia penuria di spazio nasce anche dal fatto che qua, oltre ai manufatti ultratrentennali, si butta via ben poco anche dal punto di vista del vestiario, perchè un capo passa dal nuovo per tempo libero o lavoro, al per casa, all'utilizzarsi per giardinaggio e quindi allo straccio per la polvere, alla faccia di swifter e compagnia bella...
E poi i vestiti quando sono usati mi piacciono anche di più.. ma usati per davvero, mica quelli comprati già con i buchi o scartavetrati dai cinesi (fatto reale: qualche tempo fa dalle nostre parti fu tolta l'autorizzazione ad usare l'apposita macchina "anticante", causa scarichi non a norma,  a un laboratorio di abbigliamento cinese, e al successivo accesso di controllo la Guardia di Finanza trovò i lavoratori intenti, appunto, a scartavetrare i jeans).
I capi del signor Notaio inoltre sono alquanto molto vissuti, perchè il medesimo non svolge certo tranquillo e lindo lavoro sedentario e se ai suoi capi vengono i buchi, è causa strapazzi o addirittura per l'acido di batteria di qualche muletto..
E quindi con la loro stoffa faccio come i falsari che raccolgono dalle vecchie tele la patina del tempo per applicarla sulle loro nuove opere, e posso produrre borse "finte" vecchie...

Che questo sia il davanti è ancor tutto da vedere.... ho salvato una delle tasche dietro, da utilizzarsi per metterci dentro cose come una lista della spesa o un biglietto dell'autobus.

Per la chiusura ho palesemente copiato una borsa acquistata, ma dovrò fare modifiche al procedimento...  e chi indovina la produttrice di quelle belle perline??? 
 Qui il dietro.. o il davanti a piacere... 
Particolare "flesciato" del ricamo "stelline"... sempre sul filo del discorso del monocolore... indispensabile ma a rissssschio noia...
E per finire voilà l'interieur.. che ho notato è proprio meglio ma meglio fare chiaro, con l'utilizzo di camicia jeans con recupero della tasca a bottone.. magari per metterci le chiavi..
 e dei due polsini per produrre tasca "fetecchia" storta... oh come è storta!!
Ora come ora non mi resta che disporre dei rimasugli dei due capi utilizzati.. magari qualcosa posso ancora salvare o mi conviene buttare via tutto per fare spazio???
Buona settimana!!!

domenica 16 settembre 2012

Le rilessioni del gufo


Quando ero bambina non c'erano tutti i cartoni animati o i film di animazione di adesso, nè come quantità, nè come frequenza di uscite e quando vedevo qualcosa, tipo la Spada nella Roccia di W.Disney, venivo molto colpita da quel che vedevo, tanto magari da desiderare di produrre qualcosa di relativo.
L'unico problema è che, a distanza di quasi 30 anni, il suddetto gufo gode ancora di buonissima salute, e non sapendo ormai dove metterlo, è finito in cantina, anche se ben inscatolato.
Saluto quindi il gufo (mi pare si chiamasse Anacleto) che va in pensione, e che mi fa ricordare del perchè a un certo punto ho smesso di botto di fare pupazzetti.. a che servivano e dove potevo ormai mettermeli?
Sò che questa è una mia personale ossessione.. quella dell'utilità... ma a volte proprio invidio un pò chi si dedica principalmente alla cucina.. magari (sicuramente) produrrà un capolavoro, ma non avrà certo il problema di dove metterlo.. poi! Gnam! e il problema è finito...
E quindi mi stò monitorando.. di fasi come quelle dei pupazzi ne ho avute altre, ad esempio quella delle tende filet. Nella vecchia casa una volta finite le finestre, finii anche di fare tende...
E perchè per quel che riguarda le borse ancora non sò.. non sò se sento ancora la spinta.. per non dire che il gusto mi si è evoluto e forse alcune borse non le porto più - cosa che per me equivale ad un sacrilegio.. sono diventate inutili!!! (che faccio butto o metto in cantina???)
Per il momento stò uncinettando e mi stò riempiendo di gusci.. forse solo mi manca la voglia di cucire fodere... ma poi?




domenica 2 settembre 2012

L'unica lana buona... è quella infeltrita....

Parafrasiamo...
perchè sui monti ho portato anche gli uncinetti e un pò di lana etichettata come assolutamente "naturale" (ergo non trattata ergo infeltribile).
Che altro ne facciano gli altri acquirenti della medesima mi sfugge...
io l'ho lavata con un normale programma "cotone veloce" a 40 gradi e quindi l'ho messa ad asciugare in forma

 ovvero farcita di ecologicissime borsette di plastica (ma non dovevano sparire? me ne trovo più in giro adesso che prima)
.... solo colori naturali (mai vista una pecora che non fosse così o circa e chissà, con le nuove frontiere del transgenico... oltre ai maiali fosforescenti avremo anche una pecora "naturalmente" blu o fucsia)
Ma un dubbio mi assale... e se facessero una pecora fosforescente?
Me la farei una borsa con quella lana lì ?