domenica 23 dicembre 2012

AUGURI DI BUONE FESTE.. e ultimi guantini e ultimi fiori


Per gli auguri di prammatica e per ringraziare chi passa da queste parti ho pensato a due piccoli pensierini virtuali, ovvero, foto delle orchidee, di cui una fiorita, che stazionano in casa davanti alla porta di ingresso (mi vogliono proprio bene e io le tratto così.. e non parliamo di come le lumache se le son mangiate questa estate.. ho dovuto svasarle tutte e rinvasarle.. piene di decine e decine di uova di lumachine!!)


e tutorial di guanti senza dita da farsi con il knifty knitter e l'uncinetto.. 

che aggiungere???

Ah si... BUONE FESTE!!!!


NB: questo l'ho aggiunto questa sera... vittima della tenera magia della colla a caldo.. a Natale!!!
(terribile.. la prima e l'ultima che farò mai).

Tutorial guanti senza dita con il telaio knifty knitter

Ecco un semplice progettino adatto alla stagione ed eventuale regalo dell'ultima ora.

Presupposti del lavoro sono:
- conoscere come si fa l'avvio, il punto knit e la chiusura con l'uncinetto sul telaio knifty knitter
- saper lavorare con l'uncinetto a punto basso, saper fare le diminuzioni,
- avere a disposizione il telaio blu (24 pioli), uncino, uncinetti nn. 4 e 7, due gomitoli di filato a piacere. 

In questo caso ho utilizzato del filato sintetico, consigliato sulla fascetta per ferri da 2,5 a 3,5, ovvero non troppo grosso.


CORPO PRINCIPALE Istruzioni:

0) predisporre l'avvio, ovvero fare un nodo semplice sul singolo piolo sporgente del telaio, quindi avvolgere ognuno dei 24 pioli in senso orario.

1) - 20) lavorare ognuno di questi giri a punto knit (attenzione, al 3/4 giro disfare il nodo sul piolo sporgente)

21) come da foto portare i punti del giro 0 sui punti del giro n. 20, ottenendo così due asole su ogni piolo, quindi riprendere il filo di lavoro e fare un giro a knit in cui con l'uncino vengono raccolti insieme per la lavorazione i giri 0 e 20, in modo da ottenere nuovamente una sola asola sul piolo e soprattutto il polsino del nostro guanto. 


22) - 32) lavorare ognuno di questi giri a punto knit

33) far passare un pezzo di filo ausiliario di colore contrastante come nella foto su un numero di pioli variabile da 3 a 4 a seconda della propria mano (i pioli interessati sono quelli appena lavorati nel precedente giro, e poichè io lavoro a knit in senso antiorario, sono situati a sinistra del piolo sporgente) 


quindi annodare con un fiocco le estremità del filo ausiliario e sfilare i 3/ 4 punti di cui sopra dai pioli, quindi procedere con la lavorazione sempre a knit sino all'ultimo piolo su cui è rimasto il lavoro,


quindi, sui pioli vuoti, riavvolgere il filo abbastanza strettamente come fatto nel giro di avvio e terminare il 33esimo giro.


34)- 54) lavorare ognuno di questi giri a punto knit, ottenendo un lavoro come alla foto seguente. 


55) chiudiere il guanto con un uncinetto n.7, in modo da ottenere delle asole di chiusura non troppo strette nè troppo larghe.


Infine prendere il guanto per una estremità e scrollarlo vigorosamente, e poi per l'altra e ripetere l'operazione in modo da far assumere al pezzo la sua giusta forma allungata (operazione che io consiglio di fare qualche volta anche in seguito durante l'uso normale)


POLLICE Istruzioni:

annotazione: questo pezzo viene lavorato a spirale, ovvero non si fa ogni giro e si chiude con un punto bassissimo, ma viene spiegato lo stesso con la logica dei giri. Non essendoci un visibile punto di inizio del giro si deve fare il conteggio dei punti lavorati per sapere dove inizia e soprattutto dove finisce .. stò benedetto giro!!

Consiglio inoltre di fare PRIMA i due corpi dei guanti e POI i due pollici perchè.. fare stì pollici non è proprio facilissimo e farli uno dopo l'altro aiuta molto!

0) con un uncinetto numero 4 lavorare circa 14 punti bassi inserendoli attorno al foro ottenuto in precedenza.
Si inizia riprendendo il primo dei 3/4 punti in sospeso, ovvero inserendo l'uncinetto nell'asola in cui è passato il filo ausiliario e soprattutto  


lasciando in sede il filo ausiliario fino ad aver ripreso ognuno dei punti sospesi  


filo ausiliario che alla fine sarà facile sfilare dopo aver disfatto il fiocco e tirato con delicatezza.
I restanti punti si fanno inserendo l'uncinetto nello spazio restante e al meglio delle proprie possibilità (e questo è l'operazione più difficile di tutto il guanto).


1) - 3) lavorare 14 punti bassi in ognuno di questi giri continuando a girare in tondo


4) lavorare 2 punti bassi chiusi insieme (in modo da ottenere la diminuzione di 1 punto) quindi 5 punti bassi seguenti, quindi altri 2 punti bassi chiusi insieme e altri 5 bassi seguenti (in modo da ottenere il nostro giro virtuale di 12 punti bassi)

5) lavorare 12 punti bassi

6) lavorare 5 punti bassi, quindi 2 punti bassi chiusi insieme, quindi altri 5 punti bassi

7 - 8) lavorare 11 punti bassi in ognuno di questi 2 giri, finire con un punto bassissimo, tagliare il filo di lavorazione lasciando una lunghezza di circa 15 / 20 cm.



Il filo rimasto in genere viene fermato facendolo passare con un ago per una modesta porzione all'interno del corpo di ciò che si è appena lavorato.

In questo caso, poichè la "ripresa" con l'uncinetto del pollice non è agevolissima e come già detto il punto più difficile di tutto il lavoro, suggerisco di far arrivare con l'ago il filo alla base del pollice, e di usarlo come rinforzo per correggere qualche inevitabile vuoto o imperfezione.


sabato 15 dicembre 2012

Bigliettini natalizi e big shot

Se c'è una cosa che mi piace poco fare, sono i lavori con la carta.. anche perchè al lavoro ne maneggio talmente tanta da dover avere sempre con me una crema a barriera, pena trovarmi le mani con la grana simile alla carta assorbente.
Però suvvia a Natale uno sforzo, ma uno con la s minuscola posso pure farlo, e soprattutto a costo zero ovvero riutilizzando la fustella del vischio dello scorso anno, quella a cornice pervenutami come gentilissimo pensiero di non compleanno (che poi praticamente invece la data era quella giusta), dei dorsi di copertine rosse che sarebbero stati buttati, i coperchi argentati trovati in più nelle confezioni delle vaschette che si usano per surgelare gli alimenti, timbrini natalizi anche quelli dello scorso anno, stelline rosse per costo euro 1 e qualcosa e un cartoncino color beige per costo euro 0,80. 


Mettiamola così, il risultato è passabile, ho piacevolmente pasticciato un'oretta con colla, timbri e big shot e comunque posso assicurare che nessuno dei riceventi si ricorderà che il vischio l'avevo usato anche lo scorso anno, anche perchè, per dirla tutta, prima dello scorso anno per distinguere i regali usavo un post it e ancora nessuno se ne accorgeva..
Quest'anno forse avrei voluto usare anche un'altra fustella per fare con il feltro delle applicazioni sui bigliettini, quella della poinsettia o stella di natale, ma è praticamente introvabile tranne che in un sito in cui per la vendita chiedono addirittura il codice fiscale... 
Ora io non è che mi intenda di strategie di vendita ma la big shot viene ancora intesa come macchina per molteplici usi o va bene solo per carta, visto che per il feltro di nuove fustelle ne vedo così poche... e quando poi sarà disponibile questa fustella stella di natale.... forse a Pasqua??
Buon fine settimana.

domenica 9 dicembre 2012

Oggi facciamo il presepe...

"Il leacril è tenace, morbido, leggero, ha una discreta ripresa alle sgualciture, è isolante, resiste abbastanza bene al calore e alla luce. Ha anche una buona resistenza agli acidi, minore agli alcali che lo ingialliscono e indeboliscono. Può essere candeggiato con i comuni ossidanti e lavato a secco con i normali solventi. Tra le fibre sintetiche è quella che resiste meglio alle intemperie."

Questo è quel che scrissi in terza media sul materiale utilizzato per questa esercitazione in quella materia che allora si chiamava "Applicazioni tecniche"..e per la quale mamma mi diede un buon aiuto per quanto riguarda acconciature e espressioni.

Conservato con cura in una scatola per quasi 35 anni, dopo una lavatina con detergente delicato e cambiati i coni in cartoncino che sostengono i personaggi, sembra non dimostri proprio la sua età.






Mancano Bambin Gesù e Re Magi... ma quelli appariranno più avanti...
Buona settimana!

lunedì 3 dicembre 2012

Gesso e disavventure parte seconda.. ovvero a chi va la formina natalizia???

Ed ecco che dopo solo un giorno sono pervenute ben due richieste per la formina natalizia e la gentile lettrice prima classificata in base alle regole espresse è stata
ALESSIA!!!!!
no.. ecco ragazze... ringrazio per i gentili commenti e per gli incoraggiamenti... ma io sono più che felice di averle trovato una ricollocazione!!
Per rispondere qui a tutte mi spiace di aver dato adito all'equivoco di eventuali arti fratturati.. non era mia intenzione nè ho pensato ci potesse essere una doppia interpretazione dei termini.
A chi mi ha suggerito l'utilizzo di altri materiali rispondo che declino l'offerta.. alla fin fine con il gesso.. ops.. con la scagliola ero anche venuta a patti (e infatti forse qualche gessetto di misura mignon ne verrà fuori prima o poi), ma è con la decorazione che proprio non mi ci son trovata.
Io sono abituata a mescolare i cotoni, le stoffe... ma i pennelli e le tempere sono un'altra cosa, ci vuole la mano ferma, bisogna essere in grado di  immaginare tutte le sfumature che ogni colore può avere.. meraviglioso, davvero, ma non è proprio cosa per me... 
E quindi, riassumendo.. cara Alessia..  inviami il tuo indirizzo quanto prima perchè.. ricorda... Natale è vicino!!

domenica 2 dicembre 2012

Gesso e disavventure...

AVVISO: questo è un post MOLTO LUNGO!!!!

Questa estate in un negozietto di belle arti ho scovato una formina natalizia (15 cm x 20 cm circa) veramente incantevole, da riempiere con il gesso.
E sono cominciato i guai.
Il primo ha coinciso con il mio errato acquisto della materia di riempimento, ovvero gesso e non scagliola (che poi è sempre gesso ma di tipo diverso).
Guaio di cui mi sono accorta presto, poichè il gesso si fa in tempo a mescolarlo che già indurisce, tanto che al primo tentativo è finito nella forma con la consistenza del buon vero purè casalingo, mentre al secondo tentativo, innestato il turbo per la miscelazione, la consistenza era già migliore ma non ho fatto in tempo a scuotere adeguatamente la formina.
Orbene per chi non lo sapesse lo scuotimento è essenziale, perchè quando il gesso si miscela con l'acqua produce una miriade di bolle (oltre che a scaldarsi.. questo ad esempio non lo sapevo e per un attimo ho pensato di aver utilizzato acqua calda...).
Bhe.. era andata male, ma potevano fermarmi queste quisquilie??
Giammai!
E allora via con l'acquisto di una bella confezione di 4 kg di scagliola (che  comunque ha un costo decisamente basso, e poi visti i precedenti....)
E problemi finiti?
Macchééééééé!!!!!!!!
Al terzo tentativo ho mescolato il gesso con l'acqua, versato l'impasto, scosso di qua e di là la formina, atteso il tempo di rapprendimento e... ottenuto ancora bolle. Sigh...
Questo perchè, come scritto sulla medesima confezione dei chili 4 bisogna PRIMA versare l'acqua nella bacinella, e POI versarci sopra il gesso.
In tal modo il gesso si bagna da solo e si deve usare il cucchiaio per mescolare giusto alla fine e, a quanto pare, si formano molte MENO bolle.
Tralasciando il fatto che versare il gesso sull'acqua significa anche che una buona parte di detta polvere spolvera ovunque, anche negli occhi, nel naso nonchè sul pavimento e ogni dove del luogo ove si lavora, al QUARTO tentativo ho finalmente ottenuto una forma decente  



con l'accortezza comunque di aver versato un pò di gesso, scosso la forma, altro gesso, scosso la forma e così via.
Dopo di che ho atteso alcuni giorni che la forma asciugasse e quindi ho proceduto alla colorazione.
Già la colorazione.
Diciamo solo che se qualcuno volesse vedere com'è andata la colorazione dovrebbe rovistare nel mio bidone della spazzatura, ma farlo subito, perchè domani conferisco il tutto e l'esperimento verrà definitivamente archiviato.

Insomma un disastro...

Ma comunque...  perchè lasciarla lì inutilizzata questa formina poco usata e in perfette condizioni?
Non è che c'è qualcuna a cui interessa?
Perchè nel caso gliela spedisco a stretto giro di posta... 



Per l'eventuale interessata pongo solo come uniche regole l'essere conosciuta a questo blog, ovvero aver commentato in passato e soprattutto commentare questo post.
Se proprio proprio ci fossero più persone .... non essendo più possibili le estrazioni di alcun tipo, si aggiudicherà la forma chi avrà commentato questo post per prima, sarà Bloggher a rendere evidente la cosa...

Pensateci.. Natale è vicino....