venerdì 11 ottobre 2013

Quest'ultimo periodo....

Il mese scorso ho letto un interessante articolo su Game Republic (una delle poche riviste di videogiochi cartacee ancora in circolazione), scritto da Eugenio Antropoli, che trattava il concetto di "gamification", (per chi non lo conoscesse il significato qui  ).
Nel pezzo soprattutto alcuni passaggi mi hanno molto colpito... ovvero che: "non esiste il tempo libero; è sempre comunque occupato da cose che facciamo o non facciamo" ... "videogiocare, così come le altre attività ricreative, è un lavoro come un altro. La differenza tra "lavoro classico" e attività ricreativa è che quest'ultima è autoimposta"  e continua affermando che la differenza tra le due attività è che la seconda produce benessere e senso di soddisfazione.
Ma sempre lavoro resta.

Finisco il post scusandomi per il fatto che il qui presente pensiero era ancora in fase di bozza, ed è stato da me pubblicato inavvertitamente venerdì, prima di aggiungergli la fine...

La fine è che ho passato l'ultimo periodo percependo tutte le attività del mio tempo libero (bricolage, giardinaggio, persino i videogiochi) come lavoro aggiuntivo al lavoro quotidiano (ovvero l'attività lavorativa classica e la manutenzione casa).

Sarà l'autunno, ma l'unica cosa che ho fatto volentieri ultimamente, nel mio tempo libero, e non, è stata quella di guardar fuori dalla finestra....

7 commenti:

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ ha detto...

Senza nulla togliere all'idea del Signor Eugenio, io riformulerei il pensiero: la differenza tra "lavoro classico" e attività ricreativa è che quest'ultima anziché con uno stipendio viene retribuita con sensazioni di benessere e soddisfazione.
Il lavoro classico non sempre te lo puoi scegliere, e quindi non è detto che tu lo svolga con piacere, mentre il lavoro ricreativo rispecchia sempre le tue capacità, le tue volontà e in taluni casi realizza sogni e obiettivi, e concretizza idee creative che in un lavoro classico non avrebbero mai modo di essere prese in considerazione.

Ma che ho scritto? (0.0)
Ci vuole un traduttore! ^^

Elisabetta ha detto...

Più che "autoimposta" io direi "autoscelta" per piacere e questo è il motivo per cui produce benessere.

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ ha detto...

Guardare fuori dalla finestra, talvolta, può essere l'unico modo per incanalare stress, aspettative, idee, ispirazioni, aspirazioni, quindi non la reputo attività improduttiva.
Ci si deve fermare di tanto in tanto: è il non volersi o potersi fermare che genera improduttività.

Certo, se il panorama che vedi dalla tua finestra è uguale al mio (cimitero), non credo ti sia stato molto d'aiuto se cercavi un'ispirazione concreta e risolutiva ;)

Elisabetta ha detto...

Scarabocchio, quando ho letto il tuo secondo commento mi sono piegata in due dal ridere, le mie figlie mi guardavano perplesse mentre sghicgnazzavo davanti al pc.

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ ha detto...

eheheh Elisabetta, era per stemperare la seriosità dell'argomento che avevo innescato: non sapevo più cos'altro dire di sensato (ammesso che fosse sensato quello che già avevo detto) e l'ho buttata sulla battutaccia :)

wonder perlina ha detto...

devi assolutamente riuscire ad annoiarti un po'. lo so che il concetto di noia per alcune di noi è un dogma, ma tu prova!

Tilly ha detto...

Qui è nata una praticamente una discussione!!!

Per rispondere in generale il problema è che ultimamente mi è sparita la magia.

Scarabocchio primo commento: Poca soddisfazione e benessere insomma... per farti l'esempio mi era venuta l'idea per una borsa grigia, due tessuti uno in velluto e l'altro liscio, scritta applicata, il velluto sul liscio e viceversa.. magari avrei usato anche dei brilluccichini che ho vinto tempo fa in un blog... ma poi.... ecco ho deciso per il momento di non farne niente e quasi ho avuto un senso di sollievo... tanto lavoro in meno!!!

Scarabocchio secondo commento: un cimitero? Mettiamola così... spero almeno che ci sia un pò di verde da vedere!!!! Comunque se dovessi fare un paragone, personalmente funziono come la mia pancia irritabile: a volte corro e a volte mi fossilizzo.. chissà sarà anche la menopausa incipiente!!

Elisabetta primo commento - Certamente si tratta di una scelta personale... però forse a volte, specialmente nel mio caso, visto che si tratta di attività che compio da così tanti anni, forse sono quasi una abitudine più che una scelta, forse potrei essere un pò più avventurosa e fare qualcos'altro... (niente parapendio comunque!)

Elisabetta secondo commento - Ecco... effettivamente la cosa ha un che di surreale.

Wonder Perlina - La cosa strana è che in genere io odio annoiarmi, cerco sempre qualcosa da fare, magari anche solo con il pensiero.. e invece appunto forse voglio proprio fare quello! O comunque non fare niente pacificamente, in pace con me stessa, senza sensi di colpa...