giovedì 27 giugno 2013

Giardino di giugno

Stò tentando disperatamente di trovare un argomento per questo post che sia diverso da quello che mi frulla per la testa da qualche tempo. 
Ovvero l'erba.
(Ma visto che parlerò di questo chiaramente la mia è una battaglia persa...)
Parlando di erba chiaramente non intendo quella che alcuni discutibilmente decidono di usare a scopo ricreativo, ma quella comune, quel miracolo verde e folto che molti vorrebbero avvenisse nei loro giardini. 
Motivo della fissa è uno stralcio di trasmissione di una qualche tv pubblica, che trattava di ecosostenibilità et similia, e in cui veniva affermato, senza mezzi termini, che l'erba è una pianta stupida.
Non che io sia d'accordo con questa affermazione, anzi... l'erba è una pianta come tante altre, e siamo piuttosto noi, con le nostre "idee" di cosa sia la natura e cosa no, che ci raccontiamo tutta una serie impressionante di favole in materia.
Prima fra queste è l'idea del prato.
Perchè insomma, gente, in natura il verde praticello mica esiste.
Se non ci fosse il giardiniere che lo semina a monocoltura (perchè tra l'altro il prato non è una pianta, ma un insieme di migliaia e migliaia e migliaia di piante), che lo innaffia da una a più volte al giorno, lo concima, lo rasa della giusta altezza... nisba!
E i prati di montagna? Ma li avete mai visti da vicino? 
E dai quali si capisce il famoso detto che recita che "l'erba del vicino è sempre più verde"... (ovvero le cose viste da lontano ... bello il discorso del vicino - lontano - sembrano tutte più belle)
Ma torniamo ai prati di montagna... dicevo... stesso discorso di cui sopra.
O li rasa il contadino per il fieno o li rasa la mucca o la pecora direttamente in sede.. altrimenti sai che grovigli, che boschi, che rovi...
Invece noi vogliamo e amiamo la natura e i giardini, i bei giardini con il pratino verde e nessuna erbaccia, le piante messe in simmetria con le foglie sempre verdi e rilucenti e i fiori sempre presenti simili a quelli dei parchi, dove in realtà, appena si chiude al pubblico orde di giardinieri sistemano e risistemano, e sostituiscono e ripuliscono. 
I nostri bei giardini assolutamente artificiali....
Non che io comunque sia affatto innocente.
A me piacciono i fiori, i fiori profumati, e soprattutto le fioriture il più possibile  coprenti la maggior parte dell'anno... però almeno inserite in un praticello multi-culturale, che a dirla tutta io avrei anche abolito ma che piace al signor Notaio (che lo taglia ma sono io a concimarlo) e allora resta...






Magari la prossima volta parlo di borse, che è meglio.....

domenica 9 giugno 2013

Borsello di stoffa nr.2

Occupazione di questa domenica mattina è stata il finire un secondo borsello cominciato assieme a quello precedente e tagliato nella stessa stoffa, che andrà ad incrementare le borse di mamma...





Niente fiore, laterale grigio al posto delle righe, perline colorate invece che bianche, stesse parolacce durante la cucitura degli angoli arrotondati...
In progetto avevo di andare a gironzolare per un mercatino che si tiene a Piove di Sacco la seconda domenica del mese... ma ho appunto preferito soprassedere ed occuparmi di cucito perchè ecco.. a me sembra che ogni volta che esco spendo, e al limite a parte quando qualcosa mi serve veramente, vanno via anche solo quei 5 o 10 a cui magari non si dà troppa importanza al momento, ma che a fine mese invece si fanno sentire...
Sempre restando in tema di acquisti, sabato poi sarei dovuta andare ad prendere il filato per centrini per mamma, e addirittura in quel di Arzignano, sede principale di negozio megagalattico (perchè il negozietto di Padova ha chiuso).
Ma non me la sono sentita... per me che voglio limitare gli acquisti, e in particolare quelli del bricolage (a parte il canetè che serve.. eccome se serve...) non acquistare nulla di extra sarebbe stato praticamente impossibile.
Penso che ordinerò per posta, caricando la postepay della cifra esclusivamente  necessaria.
Meglio fuggire le tentazioni....
Buona settimana...

sabato 1 giugno 2013

Borsello di stoffa

E così maggio è passato senza neanche un post... da un lato il tempo infelice mi ha impedito di fare anche un minimo di giardinaggio e di postare qualche relativa foto, dall'altro qualche impegno più del solito tipo i parenti o sabato scorso un corso di pasticceria naturale.. e senza contare che ho iniziato Oblivion e la cosa mi prende parecchio.
Ma oggi è stato sabato ed essendo appunto sabato ho trovato il tempo per finire questo progettino iniziato qualche settimana fa.
Ora, io a volte mi domando cosa li ho comprati a fare tutti quei libri giapponesi di Yoko Saito... che di 6/7 libri ho usato solo due, dicosi due cartamodelli (perchè appunto ci sono i cartamodelli acclusi dentro, a grandezza naturale, tipo Burda), e poi vedo un borsello in una vetrina, torno a casa, prendo un foglio A4, gli arrotondo gli angoli et voilà, ecco il cartamodello...
E soprattutto mi domando perchè debbo complicarmi la vita, quando l'arrotondatura è un gran rompimento di scatole al momento di cucire gli strati tasca+fodera+esterno+fodera, soprattutto se una di queste stoffe è uno scampolone grigio preso al GS che mi sembrava così adatto sia per le fodere sia per eventuali esterni... e sapevo già che quando lo avrei cucito avrebbe sputato i fili della trama come un disperato.
E l'unica cosa che quasi si salva dalle lamentazioni è la stoffa a righe, presa all'Ikea qualche mese fa, in clamorosissima deroga al famoso "non-compro-più-niente-che-non-sò-più-dove-mettere-la-roba".
Insomma ecco il mio nuovo borsello da usare quando faccio la spesa.. 






Chissà.. questo mese magari riuscirò invece a foderare qualcuno dei gusci all'uncinetto che aspettano chi da più chi da meno tempo, tanto, per quel che riguarda la pasticceria naturale ho ben capito che a parte qualche rarissima ricetta non è proprio cosa.
Capiamoci... la ragazza che teneva il corso era anche brava e non si è certo risparmiata, ma far passare per crema pasticcera un qualcosa che somiglia alla malta del muratore non fa proprio per me....
Meglio che torni alle borse...

Buona domenica!