domenica 5 gennaio 2014

5 gennaio 2014

I cambiamenti del blog in un certo senso continuano.
O meglio al momento mi piace cambiare la foto dell'intestazione in base all'umore, o quantomeno al clima attuale, qui decisamente piovoso.
A parte questo mi piacerebbe cambiare anche il nome del blog, perchè la Tilly mi stà ormai stretta, e borsette mi sembra improvvisamnte una parola un pò... leziosa.
Quindi passerò a qualcosa come Anna, borse e altre fatiche o giù di lì... forse chissà, arrivata a fine post avrò preso la decisione definitiva..
La cosa buffa è che qualche giorno fa ho anche tentato la strada di un altro account e di un altro blog, e la cosa buffa appunto è che il nuovo account sono riuscita a predisporlo, il nuovo blog, a parte il primo post è... come dire... introvabile.
E quindi mi rassegno, è destino, questo blog ho e questo resta, perchè è assodato il fatto che io abbia una sorta di "dislessia" a livello informatico.... come si fa a perdere un blog?
E non è che non mi ci sforzi... leggo le procedure per ottenere un determinato risultato, ma mi risultano incomprensibili.
Ci sono lettere, ci sono parole, ma il più delle volte non ne capisco il senso, o magari credo di averlo capito e mi applico per fare la cosa, solo che non succede niente di quel che prevedevo, a volte qualcosa di difficile da riparare.
Anche l'e-reader, ad esempio... 
Ho configurato sia il mio che quello del consorte, usando due account differenti perchè le nostre letture non coincidono,  ma è stata una vera fatica, anche solo per le operazioni basilari.
Ma di inserirci sopra qualcosa di gratuito proveniente dal web  non se ne parla ancora, anche se una buona anima molto pia, che evidentemente ha deciso di farsi molto ma molto male, stà cercando di instradarmi nella giusta direzione.
Perchè a me non si può dire: fai A e poi passi a B e poi a C... devi proprio dire A1, A2, A3... niente di sottointeso insomma.
Indubbio è comunque che fare lo sforzo paghi proprio, come appunto l'e reader.
Tanti libri, poca spesa, niente ingombro, e volendo si può sempre passare al cartaceo se si trova qualcosa di fenomenale.
L'aspetto negativo invece è la mia velocità di lettura. Perchè apro un libro e lo leggo. Punto. Quando è finito lo chiudo e faccio altro, cose del tipo cena o sonno (sperando che non sia quasi l'alba). 
O al massimo ci metto un paio di giorni, va là, non spariamola troppo grossa, qualche volta mi sono trovata in difficoltà con la cosa, come con un Harry Potter, non ricordo quale, veramente troppo, troppo lungo per digerirlo in un solo pomeriggio.