sabato 16 gennaio 2016

Inediti 2015 - polyshrink e fimo

Come accennavo nel post precedente, nel 2015 qualcosa ho fatto, e pensandoci bene mi sembra un peccato che non me ne resti traccia.
Ad esempio ho sperimentato con il polyshrink, materiale veramente simpatico e antipatico nello stesso tempo.
L'unico con cui sia riuscita a combinare qualcosa è l'opalino, perchè il bianco e il trasparente li ho trovati veramente intrattabili.
Passando poi alla colorazione... come poi qualcuno riesca a usare i colori a matita... e nonostante abbia assistito dal vivo alla cosa... mi riesce ancora difficile capirlo...
Quindi ho optato per dei pennarelli per stoffa (quelli che si fissano con il calore) e per pennarelli o timbri con inchiostri indelebili,  sperimentando la colorazione prima della "shrinkatura" e dopo questa.
I pennarelli per stoffa si sono rivelati vincenti per la colorazione "dopo" assumendo un effetto quasi ad acquarello (e con poi piccola ripassatina con l'embosser per il fissaggio), mentre la colorazione "prima" è risultata abbastanza irregolare.
Usando invece i timbri o i pennarelli indelebili ho sempre colorato "prima", ma confesso che l'odore che si è elevato dai pezzi in cottura non mi pareva proprio di fiori... ovvero meglio fare il tutto con la finestra ben aperta.
Altra cosa antipatica è stata il taglio che deve essere preciso.. ma che dico... precisissimo (si lo so c'è anche la carta vetrata per rifinire le forme...). E quindi diciamo che avere la Big Shot aiuta molto, perchè si ottengono forme pulite.
E altra cosa antipatica ancora è la cottura dei pezzi, che nell'80 per cento dei casi, usando l'embosser, si aggrovigliano su se stessi e buonanotte al secchio a tutto il tuo lavoro precedente (che nervi!).
Alla fine una passata di vernicetta all'acqua et voilà! 



Insomma... praticamente la parte dell'antipatia ha riguardato pressoché l'intero processo.. io sono da cucito e uncinetto... però ho ottenuto delle cosine carine, e soprattutto leggere ovvero portabili dalle mie cervicali disastrate, e questa è stata una cosa decisamente simpatica.

Altro esperimento ha riguardato nientemeno che il fimo.
Ora... per una persona multidifficile come me.... che questo non si può mangiare, che quello mi fa venire gli occhi gonfi, quell'altro mi fa venire le macchie... ecco... è stata una vera scommessa.
Vinta usando i guanti, e soprattutto areando il locale di cottura del fimo.
I pezzi prodotti sono stati soltanto due, ma per essere stati i miei primi esperimenti in assoluto, non mi hanno lasciato scontenta e anzi mi hanno già insegnato molte cose, molte soprattutto da evitare... tipo determinati colori che in cottura si alterano e cose tipo la temperatura del fornetto.



Però è comunque un materiale che mi riprometto di riprendere con la bella stagione, e le finestre aperte, e sicuramente dopo la visione di un qualche altro centinaio di tutorial (grazie You tube!!).

2 commenti:

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ ha detto...

E' sempre un piacere enorme ripassare di qui e trovare tuoi aggiornamenti.
Beh, in questo caso sono aggiornamenti di rilievo data la natura dei tuoi nuovi esperimenti ^^

Bello rognosetto il Polishrink, lo so, ma quando riesce son solo soddisfazioni.
Il ciondolo col fiore, con tutti quegli spessori, è davvero stupendo e geniale è l'idea di cuocere anche lo stencil dei cuori, io non ci avrei mai pensato :)

I bangles in Fimo sono davvero belli, sia per i colori che hai abbinato e sia per le lavorazioni che hai affrontato: vedo che il bianco ti ha tradita (lo fa spesso quell'infame), ma fortunatamente quel colorino si abbina bene alle altre sfumature di rosa che hai scelto, quindi 1-0 per te ;)

Mi fa strano vedere la data di pubblicazione di questo post che ho scoperto e letto solo adesso: venerdì e sabato ti ho pensata spessissimo (poi capirai perché) e nello stesso momento tu ti palesavi sul tuo blog.
Che dire? Userò più spesso i tuoi regali nella speranza di una nuova coincidenza ;)

wonder perlina ha detto...

Che piacere leggete i tuoi post. Questo polish come si chiama dà grandi soddisfazioni.